Ultimo aggiornamento  19 marzo 2019 01:33

Scatola nera obbligatoria, c'è chi non la vuole.

Marina Fanara ·

La scatola nera potrebbe presto diventare obbligatoria su tutte le auto. E i consumatori sono di nuovo sul piede di guerra. La notizia è questa: la commissione Industria del Senato, che sta lavorando sul travagliato (e infinito) iter legislativo per l'approvazione del Ddl Concorrenza (contiene un capitolo ad hoc sulla Rc auto), ha appena approvato un emendamento per fare in modo che la scatola nera sia installata a bordo di tutti i veicoli.

Si tratta di una delega al governo che, negli intenti dei legislatori, dovrà emanare i relativi decreti legislativi per rendere operativo l'obbligo, prima sui veicoli pubblici (pullman e bus, taxi, auto a noleggio con conducente) e poi su quelli dei privati cittadini. Che, grazie all'istallazione del dispositivo, beneficeranno di sconti sui premi come già accade ora con alcune polizze, ma in forma del tutto volontaria.

Il dilemma: chi paga

A questo punto, la domanda è: se la scatola nera diventerà obbligatoria, chi si "accollerà" le spese per la sua istallazione, manutenzione, aggiornamento del software, riparazione, gestione dei dati, etc? Questo è il punto sul quale da mesi si gioca il braccio di ferro tra le associazioni dei consumatori e le compagnie di assicurazione. Stando al testo dell'emendamento, non ci saranno "maggiori oneri per i cittadini".

Ma per i consumatori ciò "è falso, è solo una promessa da marinaio". "Il testo è troppo generico e nasconde troppe insidie", sottolinea Carlo Rienzi, presidente del Codacons. "Se non saranno gli automobilisti a pagare, non credo che né le compagnie assicurative né le Case automobilistiche sarebbero propense ad assumersi l'intero onere. Voglio dire che, in forma più o meno occulta, cercherebbero di rivalersi sull'utente finale: l'automobilista/consumatore tanto per cambiare".

I costi

Gli escamotage sono prevedibili, secondo il Codacons. Per esempio: le imprese assicurative potrebbero "rifarsi" con un aumento dei premi sul ramo vita o sulla copertura casa. Oppure, potrebbero abbassare al minimo le riduzioni finora applicate a chi monta la scatola nera (il testo della proposta di legge non specifica un tetto minimo di sconto) o, ancora, tutte le compagnie, per rientrare dei suddetti costi potrebbero essere "costrette", per motivi di bilancio, ad alzare di nuovo i premi dell'Rc auto che, negli ultimi anni, sono diminuiti in media del 7,5%. 

E se, invece, dovessero essere i costruttori a sopportare le spese per installare il dispositivo direttamente nelle loro fabbriche? Si correrebbe il rischio che anche loro, di conseguenza, potrebbero essere costretti a ritoccare all'insù il prezzo di listino delle auto.

"E' assurdo imporre l'installazione della scatola nera a tutti gli automobilisti", dice Rienzi, "deve rimanere una scelta volontaria. Altrimenti si rischia che l'aggravio di spesa per la collettività superi l'entità dei benefici". 

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