Ultimo aggiornamento  19 luglio 2019 19:05

FCA, elettrica sì elettrica no.

Redazione ·

"Un'alternativa, per essere tale, deve essere credibile e oggi l'elettrico non lo è". Lo ha dichiarato Alfredo Altavilla, a capo dei mercati Emea di FCA, in un intervento pre-registrato per l'assemblea dell'Unione petrolifera, in cui ha sottolineato che "l'uso dei carburanti fossili durerà almeno per il prossimo decennio".

Altavilla ha parlato dei limiti tecnologici dell'auto elettrica, dei problemi delle batterie che "occupano troppo spazio e durano poco", intervenendo anche sull'impatto ambientale: "Un'auto elettrica alimentata con l'elettricità prodotta da una centrale a carbone - ha spiegato Altavilla - inquina di più di un diesel di ultima generazione". La soluzione, a suo parere, "c'è ed è il gas naturale. Il metano costa meno della benzina e del gasolio e i consumi sono inferiori", inquina di meno ed "è anche un ponte per la valorizzazione del biometano".

"Una delle possibili soluzioni"

Le parole di Altavilla arrivano pochi giorni dopo un intervento a Venezia in un workshop dell’amministratore delegato Sergio Marchionne, il quale, per la prima volta e pur non nascondendo alcune riserve, aveva aperto all’auto elettrica, indicando per il 2019 l'ipotesi di una Maserati Alfieri a batteria e di una piccola Fiat sempre elettrica. "Non ho – ha detto Marchionne - la stessa convinzione che altri hanno sul fatto che l'elettrificazione dell'auto sia la soluzioni a tutti i mali dell'umanità. Dobbiamo sperimentare, come già facciamo, sulle auto connesse e sulla mobilità valutando l'elettrificazione come una delle possibili soluzioni". Intervistato dall’agenzia Bloomberg, il manager aveva poi specificato di aver “sempre pensato che il modello economico di Tesla potrebbe essere replicato da Fiat Chrysler con il giusto marchio e le vetture giuste e credo che utilizzare uno dei nostri modelli potenziali in questo settore sia interessante".

Non è una conversione, ma una necessità dei tempi. "Sono convinto – aveva concluso Marchionne - che per il 2020/2021 la maggior parte delle auto dovrà avere qualche elemento ibrido, altrimenti non ce la faremo a rispettare i limiti alle emissioni. Ma il full electric non potrà comunque essere, per i suoi limiti, l'unica soluzione nel lungo periodo, a meno di progressi imprevedibili nella tecnologia delle batterie. Speriamo nello sviluppo di tecnologie alternative, come l'idrogeno". 

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