Ultimo aggiornamento  19 febbraio 2019 18:13

Un taxi robot per Milton Keynes.

Paolo Borgognone ·

Il Regno Unito si candida sempre di più al ruolo di guida della sperimentazione e della messa su strada dei veicoli robot. E lo fa puntando sulla propria tradizione di traino per l'innovazione e la ricerca, per diventare, come ha recentemente dichiarato il Sottosegretario ai Trasporti, la signora Claire Perry, "il fronte avanzato dello sviluppo delle auto senza conducente, che rappresentano il nostro futuro. Vogliamo aprire la strada a questa eccitante novità che cambierà il volto stesso delle nostre strade".

Ritorno al futuro

E proprio sull'onda di questa presa di posizione cosi netta da parte del governo, che ha fatto seguito all'annuncio dell'investimento di oltre 100 milioni di sterline per lo sviluppo delle auto robot, al recente Congresso Europeo dell'ITS di Glasgow la società di sistemi di trasporto Catapult ha presentato l'ultimo modello del "Pathfinder Lutz", un veicolo elettrico a guida autonoma che farà il suo esordio a fine estate sulle strade di Milton Keynes e che rappresenta ad oggi l'esempio più avanzato di auto robot in salsa inglese. Schierato alla fiera scozzese con l'inconfondibile livrea della Union Jack, il prototipo di Pathfinder è stato messo a disposizione del pubblico con tanto di simulazione di guida attraverso la realtà virtuale. Chi vi è salito  ha cosi potuto sperimentare in prima persona - senza uscire dallo Scottish Exhibition and Conferenze Centre - l'ebbrezza di vedersi catapultato, è il caso di dirlo, in un domani molto prossimo, nel quale l'auto si muove per conto proprio, evitando gli ostacoli, interagendo con chiunque sia sulla strada, pedoni, ciclisti, gli altri mezzi e la strada stessa.

Veicolo pulito

Il "Pathfinder" verrà utilizzato sperimentalmente nelle aeree pedonali di Milton Keynes, un sobborgo settentrionale di Londra caratterizzato da una grande attività commerciale. L'auto robot si muoverà proprio nelle zone più frequentate, fungendo da "taxi" per chi voglia spostarsi da una parte all'altra in maniera veloce, silenziosa e pulita. Mosso da un motore elettrico di ultima generazione il Pathfinder - costruito dal RDM Group di Coventry  - si muoverà ad una velocità massima di 24 chilometri l'ora utilizzando una sistema di controllo e navigazione sviluppato dal Mobile Robotics Group dell'Università di Oxford, capace di registrare la zona circostante valutando - per esempio - le variazioni climatiche e muovendosi grazie a batterie agli ioni di litio. Quindi un veicolo "pulito", argomento molto importante in un Paese nel quale si stima che il traffico veicolare sia responsabile di circa un quinto delle emissioni totali di CO2 della nazione. 

Centro di ricerca

Milton Keynes sta per diventare il centro focale della sperimentazione sulle auto robot nel Regno Unito, un "laboratorio urbano" come lo hanno definito i tecnici del Comune. A partire dalla fine dell'estate saranno oltre 40 gli esemplari di veicolo senza conducente che si muoveranno lungo le rive del fiume Ouzel. E se i prototipi presentati dalla Catapult a Glasgow sono destinati alle zone pedonali, altri mezzi verranno testati sulle strade aperte al pubblico. Questa concentrazione si deve in parte alla particolare conformazione della città, con un piccolo centro di commerci e affari intorno al quale orbitano villaggi residenziali, spesso distanti pochi chilometri. La diffusione di veicoli come i "Pathfinder" potrebbe disincentivare l'utilizzo delle auto private, spesso usate per spostamenti brevi che però non possono essere effettuati in altro modo e poi parcheggiate per ore e ore.  

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