Ultimo aggiornamento  18 settembre 2019 18:12

Seat, una Ateca per la cassaforte di Martorell.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

Barcellona - Difficile fare a meno di un suv, l'unico modello oggi in grado di coniugare in modo quasi matematico, volumi e profitti. Vendite che salgono e margini più alti che danno respiro ai conti. E’ il caso di Seat che in ritardo rispetto alle concorrenti, a settembre lancerà la nuova Ateca, il primo suv della sua storia, "sorella" con più stile e personalità della Volkswagen Tiguan, con la quale condivide tutto o quasi. Per recuperare il tempo perduto, gli spagnoli non si fermano qui e sono pronti ad aggiungere il prossimo anno in gamma anche un crossover più compatto. Due è meglio di uno. 

Un modello per consolidare la crescita

Potendo contare sulle economie di scala generate dalla possibilità di sfruttare pianali, motori, trasmissioni e quant’altro del gruppo Volkswagen, la cassaforte della Casa di Martorell nei prossimi mesi tornerà a sorridere grazie ad Ateca (e non solo), amplificando il ritorno all'utile dopo 7 anni della fine 2015 e consolidando i numeri del primo trimestre 2016, chiuso con un saldo positivo di 54 milioni di euro.

Smartphone carico e sempre in rete

Per sfruttare la massimo questa occasione in Seat hanno disegnato l’Ateca partendo dal concetto di massimo sfruttamento dello spazio. Grande abitabilità in dimensioni compatte. Più monovolume che suv. Senza dimenticare tutto quello che in un’auto di oggi non può mancare soprattutto in termini di connettività con una doppia presa usb, un amplificatore di segnale per lo smartphone e un sistema di ricarica dello stesso cellulare per induzione, wireless, senza fili e spinotti. Oltre all’inevitabile lungo elenco di sistemi di assistenza alla guida e un comodo gancio traino che si estrae elettricamente dal paraurti posteriore solo quando serve. "L’auto per una vita più semplice", come raccontano in Seat. 

Un suv per 26 versioni

In questa idea di rendere tutto più facile c'è anche il piccolo motore 1.0 turbo benzina TSI da 115 cavalli, sufficiente ad un uso cittadino, senza troppi compromessi fuori e con un prezzo di partenza competitivo di 20.850 euro. Versione che può essere scelta anche con il ricco allestimento Advance. Per chi è abituato al massimo, si può arrivare fino al 2.0 TDI 190 cavalli a quattro ruote motrici e automatico DSG da 35.500 euro che sulle strade di Barcellona ha colpito per silenziosità, confort e reattività, con uno sterzo preciso e un peso ben distribuito che annulla qualsiasi tentativo di rollio. Nel complesso sarà disponibile 26 versioni in 5 allestimenti (forse troppi), con cambio manuale a 6 rapporti o automatico DSG, trazione anteriore o integrale.

Doppia firma luminosa

L'Ateca consente poi di rilanciare in avanti la sfida della qualità percepita e costruttiva, aggiungendo dei dettagli che rimandano ai suv di lusso come i led inseriti negli specchietti retrovisori esterni che disegnano a terra  il nome e la linea della Ateca. A questo si aggiungono i fari anteriori a led che una volta azionati gli indicatori di direzione, diventano arancioni. Utili per ricordare il sorpasso alla vecchia Seat già lanciato.

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