Ultimo aggiornamento  19 agosto 2018 01:45

Auto a batteria, le Regioni si danno una scossa.

Marina Fanara ·

Le regioni d’Italia si “elettrificano” sempre di più, attingendo a risorse proprie e a quelle stanziate dal Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica varato dal Governo. Una azione finalizzata al potenziamento dei punti di ricarica (lenti e veloci) privati e pubblici per le auto a batteria e che dispone di circa 50 milioni di euro, da suddividere a livello territoriale tramite appositi accordi di programma tra le singole Regioni e il ministero Infrastrutture e trasporti. Le ultime novità riguardano il Piemonte, la Lombardia e l’Emilia Romagna.

Piemonte: 150 nuove colonnine dentro e fuori le città

La Giunta piemontese ha appena approvato un programma elaborato dal Tavolo regionale per lo sviluppo della smart mobility e che sarà oggetto, a breve, di un apposito accordo regionale di programma per il co-finanziamento da parte del dicastero delle Infrastrutture.

Si tratta di circa 2,5 milioni di euro iniziali per la realizzazione entro il 2018, di 150 punti di ricarica in ambito urbano, 35 per il rifornimento veloce nelle aree di servizio stradali e ulteriori 35 colonnine presso centri commerciali e in generale poli di grande attrazione del traffico. Le nuove infrastrutture dovranno disporre di sistemi di ultima generazione per consentire il pagamento elettronico con smart card e tessere contactless.

Sarà la Regione a individuare i punti strategici in cui verranno collocate le colonnine, comprese le grandi direttrici di scorrimento dove i veicoli in transito potranno fare il pieno di energia senza dover necessariamente entrare nei centri urbani.

Lombardia: un milione di euro per il “pieno” in casa

Un piano di incentivi per convincere i cittadini lombardi a usare l’auto elettrica. Per questo la Giunta regionale ha stanziato un milione di euro per la realizzazione di colonnine domestiche di ricarica.

Il bando resterà aperto alle domande dal 15 giugno sino a esaurimento delle risorse (e, comunque, non oltre la fine dell’anno). Prevede un contributo a fondo perduto fino all’80% per l’acquisto e l’installazione di dispositivi a muro o a terra per la ricarica dei veicoli elettrici privati nel rispetto dei requisiti fissati dalla delibera.

Emilia Romagna: una ricarica fino al mare

Il nome parla da solo: “MiMuovo Elettrico” ed è il programma avviato dall’Emilia Romagna già 4 anni fa. I risultati sono lusinghieri: oggi è l’unica regione in Italia a disporre di una rete territoriale interoperabile (cioè accessibile a tutti, a prescindere dal gestore) per la ricarica delle auto a batteria.

Si tratta di un centinaio di colonnine alle quali se ne stanno aggiungendo un’altra ventina frutto di un progetto gemello che si espanderà lungo le vie del mare chiamato “MiMuovo Mare”: una task force di infrastrutture per il rifornimento lungo la dorsale della riviera romagnola che toccherà le località balneari.

Secondo l'Assessorato all'Ambiente è già stato poi formalizzato il bando per accedere a ulteriori 2 milioni di euro di co-finanziamento Stato-Regione-Enti locali per la realizzazione di un'altra trentina di impianti di cui presto verrano resi pubblici i dettagli. 

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