Ultimo aggiornamento  17 giugno 2019 00:33

Il Gpl è morto. Anzi no.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

A leggere i dati di vendita dei primi 5 mesi, in Italia le immatricolazioni delle auto alimentate a Gpl perdono il 19,5%. Un bel colpo alla voglia di gas del nostro Paese. La quota di mercato del Gpl è scesa al 5,5%, rispetto all’8,2% dello stesso periodo del 2015.

Il calo del prezzo della benzina e del gasolio ha reso meno attraente l'auto a doppia alimentazione a Gpl (anche per il metano oltre il 20% di calo). La crescita dei volumi delle ibride (+51% da inizio dell’anno) ha fatto il resto.

Crisi inarrestabile? Forse. Bisogna però attendere i dati finali di fine anno. Anche perché le novità che arriveranno nella seconda parte del 2016 potrebbero far recuperare qualcosa dei 12 mila pezzi persi finora. Prendiamo ad esempio Dacia Duster e Renault Clio: da sole hanno lasciato "sul campo" oltre 9 mila unità ma dalla prossima estate arrivano finalmente le nuove versioni bi-fuel Euro 6. Nei prossimi mesi si potranno poi anche contare i volumi aggiuntivi delle versioni a Gpl di Opel Karl e Peugeot 208 appena lanciate.

Personalmente non sono un grande appassionato del Gpl ed è probabile che non sarà il combustibile del futuro, però per darlo morto è ancora troppo presto.

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In folle
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Direttore de l'Automobile

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