Ultimo aggiornamento  19 marzo 2019 00:52

A Glasgow in mostra le città intelligenti.

Paolo Borgognone ·

Glasgow per quattro giorni capitale mondiale dell’ITS, i sistemi intelligenti di trasporto che, attraverso soluzioni integrate, favoriscono uno sviluppo organico della mobilità, soprattutto sfruttando i canali della connettività e della multimedialità. Organizzato come ogni anno da ERTICO ITS Europe - società fondata nel 1991 per lo sviluppo della mobilità intelligente, una partnership tra 115 organismi statali, locali, pubblici e privati, università in stretta connessione con la Commissione UE - l’11esimo Congresso Europeo si è svolto nel nuovissimo Scottish Exhibition and Conference Centre della città scozzese, lungo le rive del fiume Clyde. I partecipanti sono stati oltre 2.500, provenienti da più di cinquanta Paesi. 

Una scelta ragionata

Il titolo del Congresso, “Delivering Future Cities Now” spiega perché per ospitare l’evento sia stata scelta proprio la città scozzese. Qui venne messo a punto e realizzato il primo sistema computerizzato di gestione del traffico. Era, per la cronaca, lo stesso anno del primo intervento del professor Barnard per il trapianto di cuore, della pubblicazione di “Stg Pepper Lonely Hearts Club Band” dei Beatles, della morte di Che Guevara, il 1967. Glasgow ha mantenuto la tradizione di avanguardia nel settore e, proprio per il suo lavoro sul progetto di “smart city”, ha appena conquistato un  premio del valore di oltre 33 milioni di euro, messo in palio dal governo di Londra e destinato alla città britannica che si fosse distinta nel realizzare progetti innovativi in questo campo. 

Città in mostra 

Il Congresso si è articolato in diversi appuntamenti, principale dei quali una fiera a cui è stato dedicato uno spazio di oltre 5.000 metri quadrati che ha ospitato 80 stand realizzati per illustrare i progressi dell’ITS e dell’applicazione di nuove tecnologie alla mobilità da parte di aziende private ma anche di municipi cittadini, come quelli di Wolfsburg e Amburgo in Germania, di Copenaghen e della stessa Glasgow che, è stato dichiarato in questa occasione, aspira a diventare capitale dell’innovazione legata alla mobilità entro il 2020. Importanti contributi all’esposizione sono venuti da società private di ingegneria provenienti da vari Paesi, principalmente Finlandia, Francia, Germania, che hanno presentato una varietà di articoli e proposte, dai semafori intelligenti ai sistemi più moderni di ricarica per le auto elettriche. La mostra era completata anche da uno spazio esterno dedicato alle dimostrazioni pratiche delle applicazioni dell’ITS.

L'osservatorio ITS

Piatto forte della quattro giorni di Glasgow - oltre alle 3 sessioni plenarie che hanno ospitato importanti figure del mondo dello sviluppo tecnologico e della gestione delle città -  sono state però le oltre 100 sessioni tecniche, dedicate alla presentazione degli ultimi sviluppi dell’ITS a livello continentale. Ad animarle rappresentanti di autorità pubbliche, responsabili delle industrie del settore, accademici di altissimo livello e tecnici qualificati. Tra queste, di grande importanza quella rivolta al coinvolgimento dei più giovani e quelle dedicate allo sviluppo dell’Osservatorio ITS, una "wikipedia" europea degli ITS - che vede anche l’Automobile club d’Italia tra i suoi principali stakeholders -  che si propone di raccogliere tutte le esperienze in questo campo, fungendo da punto di raccolta delle buone pratiche, favorendo lo scambio di esperienze e informazioni a livello continentale e non solo. 

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