Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2019 16:34

Il Destino di Bob Lutz, il car (old) guy di Detroit.

Redazione ·

Bob Lutz ha compiuto 84 anni lo scorso 12 febbraio. Nato in Svizzera e naturalizzato statunitense, ex marine, quattro lingue di cui un po’ di italiano, Lutz è una leggenda nel mondo dell’auto americano, dopo una vita passata ai vertici di Ford, Chrysler, Gm ma anche Bmw.  Uno sempre al centro di qualsiasi polemica, autore di un blog – Fastlane – sul sito di Gm con il quale ogni tanto lancia guanti di sfida pure ai media.

Auto Frankstein

Bob Lutz non solo non è mai andato via, ma è tornato. I primi esemplari della sua supercar VLF Destino – berlina quattro porte da lui raccontata come la “più veloce del mondo” - è stata consegnata a clienti americani. La Destino è una sorta di auto Frankestein: nasce sullo chassis di una Fisker Karma ed è spinta dal V8 supercharged della Corvette ZL1, un 6.2 litri da 638 cavalli.  L’idea iniziale di dotarla di una motorizzazione ibrida plug in è stata abbandonata.

La Destino è apparsa per la prima volta come concept al Salone di Detroit nel gennaio del 2013.  È il prodotto finale dell’ingegno di Lutz, dopo aver lasciato la carica di responsabile dello sviluppo prodotto della Gm, dell’ex designer di Aston Martin e per poco imprenditore di se stesso con proprio marchio Henrik Fisker e dell’altro imprenditore  Gilbert Villarreal.

A partire da 229.000 dollari

La Destino è costruita ad Auburn Hills, non lontano dalla Fiat Chrysler. Una raggiungerà sicuramente il celebre garage di Lutz, dove ci sono rarità come una Monteverdi del 1971 e una Cunningham C4-R del 1952. Prezzo base 229.000 dollari.

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