Ultimo aggiornamento  15 dicembre 2018 08:42

Firenze, città d'arte "intelligente".

Marina Fanara ·

Le strade di Firenze hanno un cervello sempre più smart per illuminare le strade, controllare il traffico, far funzionare i semafori, inviare le comunicazioni sulla viabilità, per difendere le aree pedonali, i parcheggi e le colonnine di ricarica elettrica. Insomma, la città del Giglio si è dotata di un ricco calendario di impegni per offrire ai suoi cittadini spostamenti all'avanguardia.

Dai lampioni alle batterie delle auto

Si chiama Silfi ed è la grande mente che muove la città, dal centro alla periferia. Precedentemente a partecipazione pubblica-privata, ora completamente in mano al Comune, Silfi ha da tempo intrapreso il cammino dell’innovazione tecnologica, nel campo dell’illuminazione pubblica e dei servizi alla mobilità. Una delle sue mission principali è il monitoraggio del traffico: già nel 2004 in collaborazione con SAMM (Servizi alla mobilità metropolitana, società costituita dall’Automobile Club di Firenze e ACI Consult) ha attivato un inedito sistema di controllo dei flussi veicolari. Una tecnologia d’avanguardia per quei tempi: oltre 40 punti di rilevamento sparsi sul territorio per registrare in tempo reale il traffico e il tasso d’inquinamento acustico prodotto dal passaggio dei veicoli, allo scopo di pianificare gli interventi per rendere più fluida la mobilità in base alle zone e alle circostanze del momento.

Oggi Silfi si spinge ancora di più verso una mobilità 2.0: solo per il controllo del traffico può contare su un "esercito" di 280 telecamere e 200 km di fibra ottica. Ed è sempre il suo cervello che comanda i semafori intelligenti (con la cosiddetta onda verde), le colonnine di dissuasione mobile per la gestione automatica e il controllo delle aree pedonali, i varchi delle ZTL e il servizio di infomobilità (22 pannelli luminosi in prossimità delle zone a traffico limitato e 12 a messaggio variabile), le circa 140 pensiline intelligenti per i mezzi pubblici e le 170 colonnine per la ricarica elettrica dei veicoli a batteria.

Veicoli elettrici, in arrivo la ricarica rapida

E a proposito di auto elettriche: “Cominciamo con l’aggiungere un tassello importante alla rete di approvvigionamento ”, ci spiega Lorenzo Perra, assessore al Bilancio, partecipate, smart city e urbanistica, “ovvero l’apertura a breve di quattro stazioni fast charge per la ricarica rapida delle batterie, dedicate soprattutto ai nuovi 70 taxi elettrici di cui si sta dotando la città e per i quali è già pronto il bando per l’assegnazione delle licenze".

Il successo del car sharing

Ma a Firenze la smart mobility - presente e futura - ha orizzonti ben più vasti e coinvolge altri progetti per la città oltre a quelli previsti dai programmi di Silfi come ad esempio il car sharing: “Abbiamo già tre operatori per un totale dei circa 700 auto (un centinaio elettriche) alle quali se ne aggiungeranno presto altre, su nostra specifica richiesta visto il successo che sta avendo questo servizio tra i fiorentini”, aggiunge l’assessore. 

Presto anche bike sharing e congestion charge

Dal car al bike sharing, perché il capoluogo toscano ne è ancora sprovvisto. E vuole recuperare il tempo perduto: “Abbiamo velocizzato i tempi e indetto una gara per dotare da subito la città di una rete capillare di punti di ritiro e consegna delle biciclette”. E' poi in fase di conclusione l’ampliamento delle linee tramviarie con due nuovi tram e l’estensione della linea 4. Dopodiché, spiega l’assessore: “Abbiamo tutte le premesse che ci consentono di introdurre la congestione charge sull’esempio di Milano, dove per entrare in centro bisogna pagare pedaggio”.

La sosta si pagherà con il cellulare

Infine, verrà realizzato un sistema per il controllo da remoto dei posti disponibili nei parcheggi e la possibilità di pagare la sosta direttamente dallo smartphone. E verrà potenziata la rete WI FI del comune “oggi disponibile a tutti i cittadini per circa un’ora, ma che presto verrà estesa a tutta la giornata”. “La nostra ambizione”, conclude Perra, “è quella di ottenere tutti i requisiti per la più innovativa delle smart city. Ne abbiamo tutte le intenzioni. Non a caso, Firenze è una delle tre città, insieme a San Sebastian e Bristol, ad aver vinto il bando del progetto europeo “Replicate”, dedicato proprio alle città intelligenti,  dall’efficientemente energetico, all’innovazione tecnologica, alla mobilità sostenibile".

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