Ultimo aggiornamento  15 novembre 2019 09:08

La sfida all'ultima buca tra i futuri sindaci.

Marina Fanara ·

Traffico, trasporti pubblici, smog e incidenti. La mobilità è uno dei grandi temi tramite il quale si misura il benessere e la qualità della vita di ogni area urbana e sul quale si gioca la bravura di chi la governa. Un tema di cui abbiamo chiesto conto agli aspiranti sindaco delle comunali di domenica prossima. 

Ci siamo rivolti ai candidati di quattro tra le più grandi e complesse metropoli d’Italia - Roma, Milano, Torino e Napoli - domandando loro cosa farebbero per migliorare le strade e rendere più smart le città che aspirano ad amministrare. Questa è la prima puntata: cominciamo dalla sicurezza.

E’ inutile negarlo: eccetto rare eccezioni, le strade delle nostre città sono troppo mal tenute e provocano una gran quantità di incidenti. C’è una maniera per uscire dall’incubo delle buche, dei cartelli stradali sbilenchi, della segnaletica scolorita e fuorviante? 

Parola di Fassino, Airaudo e Napoli

A Torino sono decisi a risolvere la questione una volta per tutte. A cominciare da Piero Fassino (PD), attuale sindaco e in corsa per un secondo mandato. Se dovesse essere riconfermato, Fassino ci ha detto di voler attivare immediatamente un "piano straordinario di manutenzione stradale, di migliorare la viabilità dei nodi critici del traffico e di aprire nuove arterie di scorrimento veloce”. Una priorità anche nel programma di Giorgio Airaudo (Torino in Comune-La sinistra), il quale intende dire addio al sistema degli appalti al massimo ribasso, dai quali dipendono lavori realizzati al minimo costo con "pessimi materiali” e “pessimo servizio alla collettività”. 

Di “buche killer responsabili di incidenti mortali”, parla un altro torinese in lizza per la poltrona di sindaco, il forzista Osvaldo Napoli. Le definisce "piccole cose", ma che - se trascurate - “possono degenerare e assumere proporzioni preoccupanti”. La soluzione? “Puntare su una gestione quotidiana e monitorare costantemente la manutenzione delle strade grazie a un coordinamento tra le circoscrizioni”. 

Parola di Sala e Lettieri

Milano, l’aspirante primo inquilino di Palazzo Marino, Giuseppe Sala, PD, sostiene che il capoluogo meneghino è già sulla buona strada in materia di sicurezza. E i risultati non mancano. “Il numero degli incidenti”, spiega il protagonista di Expo, “è sceso da 15.000 a 8.000 e sono stati riasfaltati un milione di metri quadrati di strade“. Ora si tratta di continuare a lavorare con lo stesso metodo che si avvale di una squadra attiva 24 ore 24, 7 giorni su 7.

A Napoli, secondo l’esponente del centro destra Gianni Lettieri, le strade sono ormai al collasso: “Dodici volte al giorno si apre una voragine, numeri impietosi che contribuiscono ad aumentare gli incidenti". Con costi enormi che gravano sul bilancio comunale: "Perché, se la colpa è dell'amministrazione, gli stessi napoletani sono costretti a pagare gli automobilisti". Stando così le cose, non c'è scampo: "E' assolutamente necessaria una manutenzione a tappeto in ogni zona della città".

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