Ultimo aggiornamento  15 novembre 2019 08:21

Elezioni comunali, il caos del trasporto pubblico.

Marina Fanara ·

Difficile insistere: usa i mezzi pubblici. La maggior parte di quelli in circolazione sono troppo vecchi, troppo pochi, troppo scomodi, troppo lenti e inaffidabili. Un calvario quotidiano, soprattutto nelle ore di punta, per chi è costretto a salire su bus, tram e metro per andare a lavoro. E così il più delle volte gli italiani continuano a usare la propria auto, a costo di rimanere intrappolati nel traffico, di dannarsi per trovare un parcheggio, di aumentare l'inquinamento. 

L’efficienza del trasporto pubblico è un’altra sfida sulla quale i futuri sindaci si giocano la reputazione. In questa seconda puntata del nostro confronto abbiamo raccolto le proposte di Piero Fassino, Giorgio Airaudo e Osvaldo Napoli in lizza per Torino, di Giuseppe Sala candidato di Milano e di Gianni Lettieri in corsa a Napoli.

Fassino, Airaudo e Napoli: le promesse su Torino 

A Torino, Piero Fassino (PD) si ritiene soddisfatto per i risultati raggiunti: “Abbiamo completato la linea 1 della metropolitana e 8 linee del servizio ferroviario”. Ora, se dovesse essere riconfermato, promette un piano bis nella Città della Mole. “Abbiamo avviato la progettazione della linea 2 della metro e l’aumento da 8 a 10 del sistema ferroviario metropolitano. E rinnoveremo la flotta con nuovi bus a basso impatto ambientale ed elettrici”.

Una flotta sostenibile è in programma anche per Giorgio Airaudo (Torino in Comune - La Sinistra). Se diventasse sindaco, ci dice, avvierebbe una radicale “riorganizzazione del trasporto pubblico”, che deve diventare innanzitutto più veloce. Quindi, servono “nuove tratte, percorsi più organici, un minor numero di fermate, parcheggio di interscambio agli ingressi della città e strumenti tecnologici per fare in modo che ogni passeggero possa scegliere seduta stante con un click qual è il mezzo più adeguato per raggiungere la sua destinazione”.

Anche Osvaldo Napoli (FI), considera il mezzo pubblico una priorità del suo programma a Torino. Una alternativa di trasporto molto più efficace dei blocchi del traffico per combattere congestione e inquinamento. Per potenziarne l'utilizzo, però, oltre a una maggiore efficienza del servizio, è necessaria “una cultura civica in tal senso da parte dei cittadini. E’ mia intenzione attivare campagne di sensibilizzazione, a cominciare dalle scuole”. 

Gli impegni di Sala su Milano 

A Milano, il trasporto è un esempio di efficienza per molte altre metropoli d’Italia. Giuseppe Sala, candidato del PD, ci dà i numeri di questo progresso: “I dati di bilancio presentati da ATM (la municipalizzato del trasporto pubblico meneghino, ndr) ci parlano di aumento del 5% dei viaggiatori, di un utile pari a 10,8 milioni di euro, di un livello di soddisfazione degli utenti che raggiunge il 94%”. Ma se dentro le mura di Milano bus, tram e metropolitane viaggiano spediti, per Sala ora occorre intervenire “sui 600/700 veicoli che arrivano ogni giorno dall’hinterland. Per renderli più efficienti dobbiamo creare più integrazione tra le aziende di trasporto che gestiscono il servizio, a cominciare dalle tariffe”.

La Napoli di Lettieri

A Napoli, l’aspirante primo cittadino del centro destra, Gianni Lettieri ci confessa, senza mezzi termini, che la città è completamente “bloccata dal traffico”. Anziché migliorare, “negli ultimi cinque anni, gli autobus in circolazione sono stati più che dimezzati e quelli rimasti sono vecchi, sporchi e inquinanti. Mentre la metropolitana viaggia a tempo di lumaca: fino a venti minuti d’attesa. Un paradosso”. 

E se diventasse sindaco? Ecco cosa ha in mente Lettieri: “Raddoppiare la flotta con mezzi ecologici, accessibili ai disabili e dotati di wi fi. E poi una metropolitana degna di una città europea”.

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