Ultimo aggiornamento  26 aprile 2019 16:28

Dalla Florida arriva l'auto di cannabis.

Paolo Borgognone ·

In un periodo di grandi innovazione nel settore automobilistico, con nuove invenzioni e progetti avveniristici annunciati praticamente ogni giorno, non sorprende neanche tanto l’iniziativa di un costruttore di auto e convinto ambientalista della Florida, Bruce Michael Dietzen, che realizza e commercializza automobili fatte di canapa.

Auto di canapa

L’auto progettata nel sud degli States, dall’evocativo nome di Canna - le cui forme, a detta di Dietzen, si ispirano alle curve del corpo femminile, secondo la moda in voga tra i designer degli anni ’50 - è costruita da un mix di fibre di Cannabis Sativa Linnaeus, la versione non “ludica” della cannabis, peraltro perfettamente legale sia negli Stati Uniti che in Italia. L’auto, dalle forme filanti e sportive è prodotta in tre versioni, con diverse motorizzazioni: in primis la 255 CV paragonabile come prestazioni alla Porsche 911, ma a metà del prezzo. Più potente la “Canna 525” equipaggiata appunto con un 525 cavalli da un’azienda del Colorado, la Flyin’ Miata. Questa versione viene descritta come mostruosamente sportiva ed è consigliata solo ai guidatori esperti. Pronta alla produzione anche una versione elettrica.

Aria pulita

Caratteristica principale delle “Canna” è non solo quella di non inquinare attraverso le emissioni ma addirittura di rovesciare il procedimento. Utilizzando biocarburanti totalmente vegetali mentre marciano queste auto “bruciano” l’anidride carbonica nell’atmosfera fungendo da spazzini dell’aria. Le fibre di cui sono fatte queste auto sono già largamente utilizzate a livello industriale, per la loro forza, resistenza e duttilità. Nel mondo se ne producono circa 90 mila tonnellate l’anno, di cui più di 20.000 in Italia. 

Sulle tracce di Mr Ford

L’idea non è del tutto nuova. Già nel 1941 un signore piuttosto importante nella storia dell’automobile, Henry Ford, presentò il progetto di un’auto “verdissima”, fatta di canapa e di altre fibre vegetali, azionata da un biocarburante vegetale e capace di azzerare, in pratica, gli effetti nocivi delle emissioni. Secondo Dietzen e la sua organizzazione, la Renew Sport Cars, l’auto proposta da Ford mentre il mondo era impegnato in una lunga e devastante guerra mondiale, era due volte e mezza più ecologica delle elettriche dei giorni nostri. “La tecnologia per creare auto che non solo non inquinino ma che addirittura rovescino il problema delle emissioni, creando aria pulita mentre marciano è già fra noi - dicono alla Renew Sport Cars - e bisogna solo essere abbastanza pazzi da lavorarci sopra. Noi lo stiamo facendo con l’obiettivo di azzerare le emissioni entro il 2025”. 

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