Ultimo aggiornamento  25 maggio 2019 23:31

Tavares (PSA), ecco le mie "verdi".

Alessandro Marchetti Tricamo ·

Parigi - Carlos Tavares, numero uno del gruppo PSA, Peugeot – Citroen – DS, è l’uomo dei piani. Il suo Back in the Race lo scorso anno ha riportato, grazie soprattutto a un drastico taglio dei costi fissi, i francesi a un margine operativo del 5%, centrato con anni di anticipo rispetto agli obiettivi iniziali. Ora tocca al Push to Pass che accompagnerà PSA al 2021: dal punto di vista economico, fino al 2018 i margini scenderanno di un punto percentuale, per poi arrivare al 6% nel 2021, con l’obiettivo di fare del gruppo francese, come ha dichiarato lo stesso Tavares in un’intervista ad AutomotiveNewsEurope, l’industria automobilistica più efficiente.

34 nuovi modelli entro il 2021

Nel frattempo si inizia a delineare anche il piano prodotto: “Da qui al 2021 lanceremo ogni anno, una novità per ogni marchio e per ogni regione di mercato”, ha spiegato il manager portoghese a Parigi nelle scorse ore. Tradotto in numeri, sono 34 novità in 5 anni. In particolare Tavares ha annunciato lo sviluppo di due nuove piattaforme sulle quali si giocherà parte del futuro di PSA: “Dalla EMP2 saranno prodotti 7 modelli ibridi plug-in con i tre nostri brand entro il 2021”. Il primo ad arrivare sarà una DS nel 2019.

Il nuovo ibrido plug-in per sette berline e suv

Lo schema dell'ibrido plug-in è già definito: motore anteriore turbo a benzina con potenze da 150 a 200 cavalli, abbinato a uno o due elettrici (nel caso di trazione integrale) da 80 chilowatt, un cambio automatico a 8 rapporti e a un pacco batterie al litio da 13 chilowattora posto sotto il sedile posteriore, ricaricabile anche ad una presa di corrente domestica o a una colonnina. La percorrenza in elettrico a zero emissioni raggiungerà fino a 60 km e i consumi in città si ridurranno del 40% rispetto a un’auto a benzina della stessa categoria. “Dalla EMP2 usciranno berline e suv della gamma media dei segmenti C e D”, specifica Tavares.

Quattro city-car e crossover elettriche

L’altra novità è la piattaforma CMP questa volta dedicata alle auto elettriche: il grande pacco batterie da 50 chilowattora, che corre lungo tutto il pianale, “garantirà autonomie fino a 450 km in funzione della modalità di guida”, assicura Tavares. I tempi di ricarica, ad una colonnina di tipo “rapido” possono arrivare all’80% della capacità della batteria in 30 minuti ovvero, 12 km di autonomia per ogni minuto di rifornimento. I modelli che utilizzeranno la CMP saranno dei segmenti più bassi B e C come city car e crossover compatti.
La prima elettrica sviluppata sulla CMP sarà lanciata nel 2019 contemporaneamente in Europa e Cina. Nel complesso saranno quattro con tutti e tre i brand, le elettriche previste entro il 2021. Nessuna informazione su costi e prezzi: un dettaglio non da poco visto che la grande batteria scelta (più di una volta e mezza più grande di quella dell’attuale Nissan Leaf) non sembra garantire listini accessibili a tutti.

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