Ultimo aggiornamento  25 maggio 2019 23:27

Mazda, avanti con il diesel.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

C’è un marchio che in Italia continua a crescere. E’ il caso di Mazda, in Italia capace di raddoppiare le vendite in soli 3 anni, arrivando nei primi 4 mesi del 2016 a poche unità dalla soglia delle 4 mila vetture. Merito di Andrea Fiaschetti, il giovane amministratore delegato della Casa giapponese in Italia recentemente scomparso, e della espansione della gamma che porta oggi il motore Skyactiv-D 1.5 diesel da 105 cavalli, già visto su Mazda2 e CX-3, anche a bordo della compatta Mazda3.

Più piccolo per il rightsizing

Un motore che serviva e che va ad affiancare il più grande 2.2 diesel da 150 cavalli, rispettando in pieno la strategia del “rightsizing” ovvero del propulsore giusto per ogni tipo di auto: che sia grande o piccolo, per i giapponesi non fa la differenza, l’importante è garantire consumi ed emissioni ridotte senza però alcun compromesso in termini di prestazioni. Niente motori elettrici ma avanti con il diesel. Dal punto di vista del portafoglio e dell’ambiente, la Mazda3 con il 1.5 diesel riesce a cogliere nel segno con risultati che, almeno nel ciclo di omologazione, si avvicinano a quelli ottenuti da motorizzazioni ibride: circa 26 km con un litro e 99 grammi di CO2 per km.

Silenzio prima di tutto

Al resto ci pensa una prova su strada in Spagna con un motore reattivo, facile da far salire di giri con prestazioni, anche in questo caso dichiarate, di una accelerazione da 0 a 100 in 11 secondi e una velocità massima di 185 km/h.La nuova versione della Mazda3 viaggia, sia con cambio manuale che con l'automatico (da preferire se si vive in città) in un silenzio ovattato da vettura di categoria superiore, grazie a un dispositivo che fa pensare alla consueta cura maniacale del dettaglio giapponese: il Natural Sound Smoother, un sistema in grado di abbassare i toni al diesel Mazda rendendolo più soft. Un sound meno rock e più chill-out.

I giapponesi garantiscono la convenienza

A questo si aggiunge un risparmio che, a parità di equipaggiamento considerando i listini, consentirebbe - assicurano in Mazda - un vantaggio minimo di 5 mila euro rispetto alle concorrenti del segmento come Alfa Romeo Giulietta, Audi A3, Bmw Serie 1, Mercedes Classe A e Volkswagen Golf. Tutte più o meno premium. E' li che vuol puntare Mazda in Europa: obiettivo dar fastidio con un prodotto originale, innovativo e di buona qualità costruttiva, agli invincibili tedeschi (e non). E chissà che alla fine, il grande sogno giapponese non riesca a conquistare definitivamente il mercato.

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