Ultimo aggiornamento  31 ottobre 2020 15:14

Un bond verde per i taxi neri.

Colin Frisell ·

London Taxi Co, la compagnia a capitale cinese proprietaria dei tradizionali taxi neri di Londra, ha annunciato di aver messo sul mercato un bond “verde” che - con un introito previsto di oltre 350 milioni di euro - servirà per finanziare il progetto di rendere la flotta di auto pubbliche totalmente elettrica.

Un centro a emissioni zero

Non appena insediatosi dopo le elezioni dell’inizio di maggio il nostro nuovo sindaco, Sadiq Khan, ha annunciato una stretta molto rigorosa per combattere il fenomeno dell’inquinamento atmosferico sulle strade. La scelta di London Taxi Co va nella stessa direzione. Nella nuova fabbrica di Coventry, la stessa città dove hanno visto la luce i black cab che da sempre ci aiutano a muoverci per Londra ogni giorno, sta per nascere il TX5, uno sviluppo ibrido del classico FX4 del 1958. La nuova linea di produzione finanziata con il bond verde dovrebbe essere pronta per la seconda metà del 2017. A quel punto la compagnia sarà pronta per affrontare la sfida delle emissioni zero da parte dei mezzi pubblici nel centro città, prevista a partire dal 1 gennaio del 2018.

Mercato in espansione 

Dalla nuova fabbrica delle West Midlands, quando la produzione sarà a pieno regime, potranno uscire 36.000 taxi elettrici l’anno. Un numero sensibilmente superiore alle 23.000 auto nere che abbiano oggi a Londra. La London Taxi Co. è già in contatto con le amministrazioni di alcune delle città più importanti d'Europa per esportare la tecnologia del nuovo TX5 e contribuire così all’abbattimento delle emissioni. 

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