Ultimo aggiornamento  25 giugno 2019 10:39

Le metropoli campioni di multe.

Marina Fanara ·

Automobilisti milanesi nel mirino dei vigili. Sono loro i più multati d’Italia. Stando a uno studio della Fondazione Caracciolo-Centro studi ACI sulle sanzioni elevate nel quinquennio 2009-2014, nei 20 capoluoghi di regione italiani, sotto la Madonnina ogni veicolo in circolazione rischia in media 3,6 contravvenzioni l’anno. Seguono a ruota Firenze (2,27 multe l’anno a veicolo) e Bologna (1,9). Meglio a L’Aquila, Trento e Potenza dove la probabilità di ricevere una sanzione si limita a 1 volta rispettivamente ogni circa 10, 6 e 4 anni. 

Nel complesso, nei 20 capoluoghi di regione le sanzioni sono aumentate in media del 16,3%, a Napoli e Palermo l’incremento ha superato abbondantemente il 50% (in dettaglio +68,1 e +57,6%), a Milano è stato del 27,2%, a Roma del 24%. Più attenti (o meno penalizzati) i centri meno grandi come ad esempio Ancona dove le multe staccate dai vigili sono diminuite quasi del 40%, mentre a Trento e Perugia ne sono state comminate quasi un terzo in meno.

Il tempo per pagare

Gli italiani pagano le multe entro i termini stabiliti? Secondo lo studio della Fondazione Caracciolo, è puntuale circa il 50% degli automobilisti. In particolare, nelle città campione dell’indagine il 31% delle contravvenzioni sono state saldate nell’immediato (ovvero entro i cinque giorni fissati dalla legge per usufruire di uno sconto del 30% sull’importo) e il 22% ha aspettato i canonici 60 giorni (entro i quali si paga la sanzione minima). Il rimanente 47% o ha presentato ricorso oppure, se non chiude la questione pagando un importo maggiore (la metà dell'importo massimo), rischia di ricevere una cartella esattoriale con tutte le more e gli extra previsti in questi casi. 

Tanti occhi per vigilare

Con la tecnologia di oggi è più difficile farla franca per gli automobilisti che amano spingere sull’acceleratore, passare col rosso o mettersi al volante dopo aver bevuto. Autovelox, telecamere, etilometri sono aiuti provvidenziali per le forze dell’ordine, soprattutto nelle città più caotiche e trafficate, grazie alla possibilità garantita da alcuni strumenti di individuare inequivocabilmente il trasgressore anche da remoto.
Quali sono le città più attrezzate? Roma, è la Capitale degli etilometri (49 in tutto), Milano è in pole position per i varchi delle ZTL (ce ne sono 60) e Firenze ha la leadership degli autovelox.

Inquinamento, pochi controlli

E' praticamente uguale a zero invece l’attenzione allo smog, nonostante in molte città le polveri nocive superino i livelli di guardia ben oltre il consentito. Di opacimetri neanche l’ombra, o quasi: 7 pezzi a Milano, 6 unità a Palermo, 3 strumenti a Napoli e un solo esemplare a Venezia.

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