Ultimo aggiornamento  21 ottobre 2018 10:32

Dentro la strategia globale della Ford.

Monica Secondino ·

Alla recente presentazione della Ford Edge abbiamo incontrato Matthias Tonn, l’ingegnere che si è occupato di “europeizzarla”. La politica di Ford di fare auto globali non significa che i loro veicoli siano uguali ovunque: vengono infatti apportate modifiche pensate in modo specifico per ogni mercato. Per l’Europa, si tratta dei motori, che sono solo diesel (in America solo benzina), oppure della trazione, che è solo All Wheel Drive (in America c’è anche la trazione anteriore). 

Cambiano i settaggi

Poiché, rispetto agli USA, il territorio, come anche le strade e i limiti di velocità, sono diversi, ecco che servono nuovi settaggi per le sospensioni e le luci in Europa sono a LED, mentre in America Ford non li usa. Anche gli interni sono più curati per gli esigenti clienti europei, certe rifiniture che in America sono di plastiche “cheap”, in Europa vengono sostituiti da materiali migliori. Perciò dallo stabilimento canadese che la produce escono diversi tipi di Edge, a seconda dei mercati di destinazione. 

In questo sicuramente Ford si conferma un’azienda con un’impostazione davvero globale, come sostenuto da Domenico Chianese, Presidente e Amministratore Delegato di Ford Italia. Questa vocazione emerge da diversi punti, come l'introduzione, anche in Europa, del Ford Pass, progetto che partirà in Francia e Inghilterra entro quest’anno ed arriverà da noi nel 2017. Ford Pass si inserisce all’interno del programma Ford Smart Mobility, ed è un servizio che fornisce una serie di agevolazioni e privilegi agli utenti iscritti, che non devono essere per forza clienti del marchio. È una filosofia di servizi alternativi collegati al trasporto che aiuterà Ford a trasformarsi in una mobility company. 

Cinque nuovi veicoli

Globale è anche il progetto della nuova Ka plus, sviluppata in Brasile e prodotta in India, che arriverà verso la fine di quest’anno, oltre ad altri investimenti in nuovi modelli ibridi ed elettrici, il cui sviluppo parte dall’America per essere poi esportato in tutto il mondo. Anche la guida autonoma è un progetto caro a Ford che, con la Fusion Hybrid, sta sperimentando questa tecnologia per ora negli USA, ma sempre in ottica globale. 

Solo per l’Europa invece è la Vignale che, ci conferma Chianese, ha avuto un buon riscontro sul mercato italiano rappresentando il 10% delle vendite della Mondeo, come da obiettivo. Ci si aspetta una simile percentuale anche dalle vendite della nuova Edge Vignale, presentata al Salone di Ginevra, che arriverà verso la fine di quest’anno. Ford ha avuto il miglior trimestre in Europa dal 2008: questo conferma la bontà della scelta di essere un brand globale, mentre verranno presentati nei prossimi tre anni altri 5 nuovi veicoli tra SUV e Crossover “mondiali”. Edge è la prima, poi toccherà alla Kuga e adesso non ci rimane che scoprire quali saranno gli altri. 

Orientamento SUV

Certo è che il comparto dei SUV rivestirà un ruolo cruciale nei prossimi anni: da una ricerca risulta che il 60% dei Millennial (età tra i 17 e i 34 anni) considererà l’acquisto di un’auto l’anno prossimo e, di questi, uno su quattro, si orienterà proprio su un SUV. Come potrebbe non tenerne conto Ford per i suoi prossimi piani globali? 

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