Ultimo aggiornamento  19 maggio 2019 23:05

Ford fa l'anidride buona e bella.

Marina Fanara ·

Da nemica ad amica dell’ambiente. A studiare un tentativo di conciliazione con l’anidride carbonica, responsabile del riscaldamento globale è la Ford che ha individuato il sistema per renderla innocua e addirittura utile all’uomo. E alla stessa Casa automobilistica che ha in progetto di utilizzarla per realizzare biomateriali porosi per le imbottiture dei sedili o componenti leggeri in plastica.

Meno petrolio in fabbrica

I test condotti dai ricercatori della Casa americana hanno dimostrato che questa tecnologia innovativa risponde in pieno ai rigorosi standard fissati nel settore automotive, tanto che Ford pensa di utilizzare questo nuovo materiale per la produzione in serie dei veicoli entro i prossimi cinque anni. Strategia che consentirà di tagliare oltre 272 mila tonnellate di petrolio l’anno, l’equivalente del fabbisogno per riscaldare circa 35 mila abitazioni.

Un po' d'ossigeno al pianeta

Un piccolo contributo, quello di Ford utile a rallentare il cambiamento climatico con oltre 1.000 tonnellate di CO2 al secondo emesse nell'aria, pari a 60.000 tonnellate al minuto e 3,6 milioni ogni ora, delle quali il 4% circa è riconducibile alla produzione globale di plastica.
La Casa americana non è estranea all’utilizzo di biomateriali e prodotti riciclati nella sua catena di montaggio: soia, fibra di cocco, pneumatici, bottiglie di plastica, t-shirt e tessuti di jeans, adeguatamente convertiti per finiture, fodere dei sedili, tappetini, moquette e guarnizioni. Necessità fa virtù.

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