Ultimo aggiornamento  21 maggio 2019 17:06

Boccioni, il pittore della velocità.

Massimo Ruffilli* ·

La straordinaria collezione di dipinti di Umberto Boccioni, il maestro del movimento futurista, dedicata al tema dell’automobile, fa bella mostra di se nei locali della sede romana dell’Automobile Club d’Italia. Un patrimonio di arte e cultura della modernità che ci riporta alla nascita del mito dell’automobilismo.  Umberto Boccioni, calabrese, è morto a soli trentatré anni il 17 agosto del 1916. Dunque quest’anno ricorre il centenario della scomparsa di uno fra i più famosi e celebri esponenti del Futurismo italiano.  Nel 1916 ventennio fascista non era ancora iniziato e l’Italia era in guerra nel primo conflitto mondiale. Boccioni trovò la morte in un incidente fatale: interventista, arruolatosi volontario, cadde da cavallo durante un'esercitazione militare, a causa di un autocarro che aveva fatto imbizzarrire l’animale. Un destino veramente crudele e bizzarro per un pittore che aveva sempre voluto rappresentare nelle sue opere il movimento e la velocità.

Rivolto al futuro

L’automobile era stata il soggetto principale delle sue pitture dedicate allo sviluppo tecnologico. L’ACI, l’Automobile Club del Regno d’Italia, fondata nel 1905, aveva commissionato al maestro, dei bozzetti sul tema dello sport automobilistico. Umberto Boccioni eseguì una serie di tempere nelle quali traspare la "corsa sfrenata dei veicoli" guidati da eleganti esponenti dell’aristocrazia e della borghesia dell’epoca, che si imbattono in cacciatori a cavallo che inseguono la volpe o in bambini e animali della campagna italiana. L’ironia delle raffigurazioni di taglio illustrativo e realistico sottolinea la contraddizione del vecchio mondo bucolico che si imbatte nel rumoroso avvento delle auto rombanti.

Futurismo in mostra

Umberto Boccioni fu uno dei principali protagonisti del movimento futurista, fondato con Filippo 
Tommaso Marinetti
, Carlo Carrà, Giacomo Balla e Piero Severini, firmandone il manifesto nel 1909. A cento anni dalla morte, a Palazzo Reale a Milano, si è aperta una importante esposizione, “Umberto Boccioni genio e memoria 1882-1916” che ripercorre la carriera dell’artista dagli esordi fino all'approdo alla nuova arte del futurismo.In mostra 280 opere tra dipinti, disegni, sculture, incisioni e foto d’epoca, che documentano e testimoniano la grande passione dell’artista per l’automobile. Il nuovo mezzo di trasporto rappresenta l’idea della  sfida e della competizione. E' l'idea stessa del progresso che si presenta prepotentemente nella vita del giovane pittore. Nel suo immaginario l’automobile - che segnerà drammaticamente il suo destino - al centro di imprese epiche e sportive.

L'Italia di quel tempo stava entrando nel mondo delle competizioni internazionali: dalla sanguinosa guerra combattuta in quegli anni deriverà un paese industrializzato, nella quale l'automobile avrà un ruolo da protagonista. Umberto Boccioni, il grande artista della velocità, lo aveva desiderato e previsto.

*Professore di Disegno industriale presso la Facoltà di Architettura di Firenze

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