Ultimo aggiornamento  20 marzo 2019 06:19

Opel OnStar, bimbi più sicuri.

Luca Bevagna ·

In situazioni di emergenza, un bambino deve cercare di cavarsela da solo. Non è il suggerimento della tipica tata inflessibile - magari di origine tedesca - ma la preoccupazione che sembra allarmare i genitori italiani: da una ricerca di FattoreMamma svolta in collaborazione con Opel, attraverso la piattaforma Survey Monkey, emerge che il 60,2% dei guidatori ha paura che il bambino possa rimanere senza alcun contatto o supporto in caso di malore dell’adulto. Oppure, nel 53,4% degli intervistati che il piccolo non sia in grado di sganciarsi in caso di pericolo o di avvenuto incidente.

Ancora troppi i bambini vittime della strada

D’altronde come spesso capita, i numeri parlano chiaro: secondo i dati ACI-Istat, nel 2014 sono stati 5.073 i bambini di età fino a 9 anni di età rimasti feriti in un incidente stradale e ben 25 quelli purtroppo deceduti, in aumento di oltre il 6% rispetto al 2012. Il problema è spesso sempre lo stesso: il 22% dei bambini nella fascia d’età 0-6 anni viaggia in auto senza dispositivi di sicurezza o con un utilizzo errato degli stessi. E se questi dati non fossero sufficienti, si può aggiungere che nello scorso anno, solo l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, ha accolto in pronto soccorso 1.043 casi di incidenti stradali di cui 916 nella fascia 2-12 anni. Questi i danni più frequenti: 105 casi di politraumi, 501 danni ad arti inferiori o superiori, 184 trauma cranico.

OnStar, angelo custode di grandi e bambini

Segno che sulla sicurezza dei bambini a bordo di un’auto c’è ancora molto da fare. Un’aiuto può arrivare dalla tecnologia. E’ il caso di Opel e del sistema di connettività e assistenza OnStar attivo 24 ore su 24: il dispositivo può contare su pulsanti di attivazione (blu) e per la chiamata di emergenza (rosso), facilmente distinguibili anche da un bambino e raggiungibili con altrettanta semplicità perché collocati nella console centrale o sullo specchietto retrovisore interno. A quel punto potrebbe essere sufficiente invitare i genitori ad insegnare ai bambini come chiamare i soccorsi e segnalare l’eventuale situazione di pericolo attraverso il pulsante rosso, e il gioco sembrerebbe fatto. Piccole innovazioni in grado, come dimostrato in alcuni casi registrati nell'uso di OnStar negli Stati Uniti, di salvare la vita a bambini e genitori.

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