Ultimo aggiornamento  09 dicembre 2019 11:26

La Grande bellezza a pedali.

Marina Fanara ·

Un percorso costruito nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio per quella che era considerata la “Regina” delle strade degli antichi romani. Parliamo dell’Appia Antica, quasi 534 chilometri da Roma a Brindisi, ricchi di angoli di storia e natura da mozzare il fiato, soprattutto nel tratto che dal confine a est si insinua all’interno della Capitale. Per un giorno, domenica prossima 8 maggio, la Regina Viarum sarà di nuovo sul trono per l’Appia Day. L’appuntamento, organizzato da Legambiente e VeloLove con l’adesione di  un gran numero di altre associazioni (per tutte le informazioni consultare il sito www.appiaday.it,), pronte ad accogliere, sperano gli organizzatori, centinaia e centinaia di ciclisti e pedoni da ogni parte del mondo. Roma compresa.

Un tuffo nella storia

Tanti gli eventi previsti per questa maratona che si concentrerà prevalentemente nel tratto della consolare che va dall’ex Cartiera Latina al mausoleo di Cecilia Metella, ma nella quale verranno rievocati molti episodi che si sono svolti lungo l’intero itinerario fino a Brindisi: visite guidate ed iniziative per i più piccoli, lezioni itineranti da parte di storici, archeologici, docenti, economisti, naturalisti. E poi si farà musica, street food, percorsi mirati in bici e a piedi. Musei, monumenti e siti archeologici saranno gratuiti.

Dal passato al futuro

Dalla festa al GRAB, il Grande Raccordo Anulare romano per le biciclette, anello ciclopedonale di oltre 44 chilometri che comprende anche l’Appia Antica: l’opera, riconosciuta come asse viario nazionale della mobilità sostenibile, è stata inserita nella Legge di Stabilità 2016 e ha già una copertura finanziaria, ovvero 91 milioni di euro in tre anni da dividere con altre tre ciclovie ritenute prioritarie: Venezia-Torino, Venezia-Firenze e Acquedotto pugliese. 
Sul GRAB oltre alle associazioni ambientaliste, lo stesso Governo dimostra di nutrire così grandi aspettative. E non solo per il potenziale giro d’affari nel settore turistico (limitatamente a Roma, stando allo studio sull’impatto economico di Confindustria – ANCMA, si stimano introiti oltre i 14 milioni di euro nel primo anno). Ma anche perché potenzialmente in grado di spingere gli abitanti delle grandi città verso un futuro dove la mobilità ciclabile può produrre valore aggiunto per l’economia, la salute e la qualità della vita.

Pedalate romane sul GRAB

La futura Greenway romana è un percorso unico al mondo che tocca i siti di più grande interesse della città: dal Colosseo, all’Appia Antica, alla street art del Quadraro e di Torpignattara collegando San Pietro, Centro storico, Galleria Borghese, Auditorium e costeggiando ben tre fiumi (Tevere, Aniene e Aimone). Oltre ad aumentare la permanenza dei visitatori nella Capitale (da una media di 2,5 giorni ai circa 4-5 giorni) il GRAB è stato progettato come una vera e propria strada al servizio anche e soprattutto dei romani. “Non a caso la realizzazione dell’opera – spiega Alberto Fiorillo, coordinatore del progetto e responsabile Aree urbane di Legambiente – prevede punti e parcheggi di interscambio con le stazioni della metropolitana, delle ferrovie e dei principali mezzi pubblici. La prima tappa sarà la pedonalizzazione dell'intero percorso e, una volta completato, dovrà servire l’intera viabilità trasversale e sarà dotato di corsie a norma in totale sicurezza con tanto di segnaletica, attraversamenti e illuminazione".
Forse così una parte dei romani potrebbe presto lasciarsi alle spalle lo stress del traffico e l’angoscia del parcheggio. L’obiettivo è innalzare la quota del trasporto in bici dall'attuale 0,4% ad almeno il 10%, in linea con la media delle grandi città europee. Tradotto in cifre, come ha raccontato Fiorillo, vuol dire togliere dalle strade della capitale circa 174 mila tra auto e motorini. Il progetto preliminare è pronto, ora si tratta di passare dalle parole ai fatti. Ma, per questo, bisognerà aspettare che si insedi il nuovo sindaco. 

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