Ultimo aggiornamento  26 agosto 2019 01:06

L'incidente dietro le quinte.

Marina Fanara ·

Dalla strada al palcoscenico. Per raccontare la sofferenza e il disagio fisico, psicologico e sociale che colpisce non solo chi è vittima di un incidente stradale e resta ferito in maniera invalidante, ma anche il dramma infinito e irreparabile dei suoi parenti e conviventi. Un dramma solitamente relegato dietro le quinte di un tragico fatto di cronaca, diventato ora il soggetto di una recita teatrale con tanto di attori, sceneggiatori ed esperti in materia. Regista di questa inedita iniziativa è l'Automobile Club di Terni che ha scelto il palco del Teatro Mancinelli di Orvieto per mandare in scena "Io scelgo", una rappresentazione per prevenire e combattere gli incidenti stradali rivolto a studenti e genitori delle scuole superiori.

Errori spesso imperdonabili

Non sempre tutto avviene per tragica fatalità. Ma come confermano le statistiche, il più delle volte sono la diretta conseguenza di errati comportamenti di guida: una azione sbagliata, un bicchiere di troppo, una bravata che provoca un dramma. "Il messaggio che vogliamo diffondere con il format è proprio questo", spiega Raffaele Ferriello, direttore dell'AC di Terni, "l'incidente è spesso frutto di un libero arbitrio e può stravolgere irreversibilmente la vita, i desideri, le speranze non solo di chi ne è vittima, ma anche delle persone a cui è legato da vincoli affettivi, a cominciare dai genitori".

La storia di due donne

Non a caso "Io scelgo" racconta il vissuto di due madri diametralmente diverse nella vita, ma accomunate nella tragedia. Una  donna borghese, la cui figlia responsabile di un sinistro perde la vita, si confronta con un'altra madre, emigrata, il cui figlio nel medesimo incidente, riporta gravissime ferite e sopravvive in coma vegetativo. La prima è rassegnata al destino avverso, la seconda è convinta che tutto si sarebbe potuto evitare. 

In scena non solo attori

Proprio per spiegare la complessità di questi opposti sentimenti, agli attori in scena si affiancano un medico traumatologo del 118 e uno psicologo del traffico per descrivere, con il rigore della scienza, le conseguenze che può provocare sul corpo un determinato tipo di impatto e le profonde ferite materiali e mentali nella vita dei congiunti. "Sappiamo bene che nei giovani l'imposizione delle regole spesso non fa altro che alimentare la loro voglia di trasgredirle anche a costo di morire. I ragazzi sottovalutano il rischio al punto da ingaggiare una sfida con il pericolo, una spietata gara per dimostrare di essere più forti. Pensiamo, invece, che la consapevolezza del dolore che potrebbero provocare ai loro più stretti familiari, possa essere ancora più efficace di tanti divieti e del timore di perdere la vita sull'asfalto o di rimanere su una sedia a rotelle", aggiunge Ferriello.

Teatro come forma di prevenzione

Lo spettacolo, inizialmente pensato soprattutto per i giovani e loro familiari, verrà divulgato ad una platea sempre più ampia. Parola d'ordine: prevenire attraverso un programma di sensibilizzazione che si avvale del connubio fra arte e scienza per indagare le coscienze e i comportamenti di persone che si trovano coinvolte nel dramma originato da un incidente stradale. "Io scelgo" è un'iniziativa all'interno del programma "Strade sicure" (per saperne di più) che coinvolge, oltre all'ACI, amministrazioni regionali e provinciali dell'Umbria, associazioni, scuole, operatori sanitari del 118, psicologi e forze dell'ordine.

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