Ultimo aggiornamento  13 dicembre 2019 16:20

Come eravamo: Argenta, torna la grande Fiat.

Alberto Bellucci e Massimo Tiberi ·

La prova è integralmente ripresa dal numero 202 de l'Automobile del 26 giugno 1981. Vettura "media" per cilindrata, l'Argenta è in realtà molto di più, soprattutto per quel che riguarda il comfort, le finiture e la dotazione di accessori. Vera nuova ammiraglia della Fiat, riprende le caratteristiche fondamentali della 132 (auto prodotta fino ad oggi in oltre 600 mila unità) riproponendole però a un livello superiore e accentuando le qualità di robustezza e affidabilità che contraddistinguono il modello da cui deriva.

Tre le versioni disponibili: due con motori a benzina di 1600 e 2000 cc (quest'ultimo a iniezione elettronica) e una diesel di 2.500 cc (è lo stesso motore da 72 cavalli montato anche sulla Fiat 131 Super D). Inedita la linea (sempre classica ma dalle forme più squadrate e migliorata nell'aerodinamica) e con una robusta cintura protettiva in acciaio e materiale plastico che preserva l'intera carrozzeria dai piccoli urti.

All'interno, moquette e velluto

All'interno, spazio in abbondanza per cinque persone e comodissime poltrone tutte con poggiatesta. Molto curate le finiture, con abbondante uso di moquette e velluto, e particolarmente riuscita la plancia, in blocco unico, che si raccorda con i bordi superiori delle portiere. Ben visibile e ottimamente dotata la strumentazione (contagiri, contachilometri parziale, manometro olio, eccetera) che comprende anche (sulla 2.000 i) il "check panel", un sofisticato strumento di controllo elettronico delle undici principali funzioni, costantemente verificate durante la marcia. Inoltre, sempre sulla 2.000 i, un utile econometro che facilita una guida accorta, permettendo di ottenere sempre i consumi più bassi: basta non mandare la lancetta nel settore rosso (si tratta, in pratica, di un vacuometro la cui funzione è quella di registrare la depressione che si registra nei collettori di aspirazione).

La lunga lista degli accessori

Quasi incredibile per un'auto di questa categoria la dotazione di accessori. Già la 1.600 offre servosterzo, volante regolabile, accensione elettronica, cambio a cinque marce, cinture di sicurezza, quattro alette parasole, specchietto esterno regolabile dall'interno, orologio, spegnimento ritardato delle plafoniere, eccetera. A questi si aggiungono sulla 2.000i alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata delle portiere, antenna radio incorporata nel parabrezza, eccetera. Normale la capacità del bagagliaio (400 litri), tutto rivestito in moquette e di forma regolare (il serbatoio della benzina è in posizione di sicurezza).

Su strada

Piuttosto potente e brillante, soprattutto nella versione 2.000 a iniezione elettronica, l'Argenta gioca le sue carte migliori sulla comodità: sospensioni confortevoli, abitacolo silenzioso, facilità di guida grazie ai numerosi servocomandi. Il modello più potente raggiunge i 175 km/h di velocità massima e percorre il km da fermo in meno di 32 secondi (solo 10,7 secondi per passare da 0 a 100 orari). La 1.600, dal canto suo, tocca i 165 km/h e copre il km da fermo in poco più di 34 secondi. Notevole la sicurezza di guida, garantita dalla buona tenuta di strada e dalla frenata efficiente (notevolmente migliorata rispetto alla vecchia 132). Più preciso e maneggevole il cambio a 5 velocità, ora comandato da una corta leva di tipo sportivo (con la seconda si fanno, sulla 2.000 i, i 95 km/h e con la terza i 135).

Ottimo lo sterzo, leggerissimo in manovra ma sempre sensibile anche alle più alte velocità. Non brillantissima ma economica e confortevole la versione diesel che adotta il noto motore Sofim di 2.500 cc. dalla coppia particolarmente elevata (sfiora i 150 all'ora effettivi e percorre il km da fermo in 38,9). Migliorati rispetto alla 132 i consumi. Non è difficile mantenersi sopra i 10 km/litro a buona andatura anche con la 2.000i: quest'ultima adotta tra l'altro un utile dispositivo a controllo elettronico (il "cut-off") che consente risparmi anche dell'8% nella guida urbana.

Prezzo a partire da 11.499.000 lire.

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