Ultimo aggiornamento  21 ottobre 2018 09:49

Seat, doppio suv in arrivo.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

Ci sono voluti sette anni, alla fine però i tedeschi di Volkswagen sono riusciti a riportare in utile il marchio Seat: "Lo scorso anno abbiamo chiuso con un profitto di 6 milioni di euro, un risultato che non ottenevamo dal 2008", ha spiegato Peter Wyhinny, a capo del marchio spagnolo in Italia, intervistato da l'Automobile. Il fatturato è poi cresciuto fino a 8,3 miliardi di euro: mai Seat aveva ottenuto finora un volume d'affari così elevato. Le consegne hanno superato poi le 400 mila unità.

Ateca, il primo suv Seat

"Numeri di buon auspicio per il futuro perché ottenuti senza avere in gamma suv e crossover, ovvero i modelli dove oggi la domanda di mercato è elevata", continua Wyhinny. Il manager di origine inglese però può ora dormire sonni tranquilli visto che a settembre sarà lanciata la nuova Ateca (prezzi a partire da 20.850 euro) che potrà disporre di una offerta di 20 motori con potenze da 115 a 190 cavalli, compreso il piccolo 1.0 benzina 3 cilindri EcoTSI da 115 cavalli: "L'obiettivo a regime è conquistare il 5% di quota del mercato italiano dei crossover del segmento C", quello di Nissan Qashqai e Volkswagen Tiguan, per intenderci. Nel frattempo nel 2016 per Seat in Italia "è attesa una doppia crescita nei volumi".

Un piccolo crossover nel 2017

Le novità nel segmento però non finiscono qui: "Il prossimo anno si aggiungerà un nuovo crossover compatto completamente ideato, progettato e sviluppato a Martorell". Ancora tutto da verificare l'arrivo invece di un suv più grande a riprendere le dimensioni del concept 20V20 "non è ancora stato approvato in maniera definitiva ma ci potrebbero essere buone possibilità di vederlo nei prossimi anni".

Niente da fare (per ora) per ibride e ibride plug-in: "La tecnologia esiste ed è la stessa adottata da alcuni modelli del gruppo anche se nel breve periodo non ci sono piani di lancio perché per il nostro marchio non ci sarebbero i volumi per una sostenibilità economica".

@AMarchettiT

Le auto di Polizia e Carabinieri

In attesa dei nuovi modelli, il contratto di 3 anni e 1.500 Leon con Polizia e Carabinieri, consente di aumentare la visibilità del marchio: "E' un valore aggiunto anche per l'Italia visto che la trasformazione avviene presso la Nuova Carrozzeria Torinese e il 65% delle risorse spese dalle forze dell'ordine, considerando anche le spese di manutenzione, restano nel nostro Paese", continua Wyhinny. Auto che costano, trasformazione compresa, circa 43 mila euro.

Motorsport accessibile con Leon

Per finire con il mondo del motorsport: "La nostra idea è rendere le competizioni sportive in circuito sempre più accessibili, come dimostra la nuova Leon ST Cupra da 290 cavalli che esordirà nel campionato turismo TCS ne week-end del 7 e 8 maggio sul circuito di Adria che può essere disponibile a tutti a un prezzo di circa 40 mila euro, comprensivo di tutte le modifiche necessarie alla gara, rollbar incluso", conclude Wyhinny. 

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