Ultimo aggiornamento  20 giugno 2019 10:58

La Maserati riparte da Pechino.

Francesco Paternò ·

Harald Wester, capo della Maserati (oltre che di Alfa Romeo e Abarth) ha presentato al Salone dell’auto di Pechino il nuovo suv Levante, un modello assolutamente inedito nella storia centenaria del Tridente e prodotto destinato a giocare un ruolo cruciale negli obiettivi del marchio. Pechino segue di poche settimane l’analogo lancio al Salone di New York, sottolineando l’importanza che questi due mercati hanno nei piani del costruttore, dopo la prima a Ginevra.

Cina e Stati Uniti strategici

Cina e Stati Uniti sono considerati strategici per il Levante, suv di lusso che con i suoi cinque metri di lunghezza sembra più adatto lì che nella “piccola” Europa. Nel 2015, i due primi mercati mondiali dell’auto e del premium hanno “tradito” la Maserati, con forti cali di vendite che hanno penalizzato i risultati finali, -11% sul 2014 (anno record), fermando le vendite a 32.474 unità. Lontano dall’obiettivo delle 50.000 unità, spostato al 2016, mentre le 75.000 unità scritte nel piano 2018 rischiano di diventare 70.000.

Il Levante è prodotto a Mirafiori, dove a regime il costruttore spera di produrre 30.000 unità all’anno, se il suv piacerà sui mercati globali, a cominciare proprio dalla Cina. Nell’ultimo anno e mezzo, il mercato dell’auto dell’ex Impero di Mezzo ha rallentato la sua crescita clamorosa, pur restando robusto. Il lusso, cui il Levante appartiene per rango ("questi modelli rappresentano oltre il 50% del mercato del lusso nel mondo" dice Wester) , è stato penalizzato però anche da una campagna del governo contro la corruzione, che nel 2015 avrebbe sanzionato oltre 300.000 persone, il più alto tasso degli ultimi vent’anni. Nemmeno l’economia cinese cresce più a doppia cifra, ma il +6,4 del primo trimestre del 2016 segnala un andamento positivo e in linea con quanto previsto dal governo.

Aspettando l'Alfieri

La missione del Levante è di rilanciare in modo deciso, immagine e vendite del marchio. L’anno scorso, Ghibli e Quattroporte, costruite a Grugliasco, hanno frenato bruscamente, inducendo il costruttore a ricorrere a diverse settimane di stop e alla cassa integrazione per i lavoratori. Un restyling di queste grandi berline è atteso per il 2017. Ed è di pochi giorni fa la notizia che, a fine 2016, nella storica fabbrica di Modena sarà fermata la produzione delle Maserati GranTurismo e GranCabrio, lasciando in attività soltanto la linea delle Alfa Romeo 4c coupé e spider, con 120 dipendenti da ricollocare in altri stabilimenti del gruppo. Le speranze dei sindacati sono ora che a Modena, al più tardi entro il 2018, venga costruita la nuova coupé Alfieri il cui prototipo è stato presentato al Salone di Ginevra nel marzo del 2014.

Guida autonoma in arrivo

La Maserati Levante, secondo Wester, sarà il primo modello del gruppo ad adottare sistemi di guida autonoma (in un futuro non precisato) e il primo modello del marchio a disporre di una motorizzazione ibrida plug in benzina-elettrico nel 2018. Soluzione assente a Pechino, che si è notata di più guardando alla concorrenza tedesca. Come la Volkswagen, certamente marchio non esclusivo alla Maserati, che tuttavia ha svelato il prototipo di un grande suv – erede della Touareg – con motorizzazione ibrida plug in. Ormai un must,  a partire da Cina e America.

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