Ultimo aggiornamento  20 febbraio 2019 13:23

Salone di Pechino, è suv mania.

Yang Quian ·

PECHINO - Da qualche ora a Beijing (Pechino per gli europei) si è aperta la 14sima edizione del China Auto Show. L’entusiasmo è scattato sin da queste prime ore dedicate alla stampa (e non solo almeno a guardare le tante famiglie in giro per i padiglioni), segno che l’attenzione e la voglia d’auto da queste parti è ancora molto alta.

Passione soprattutto per i suv: secondo i dati della CAAM - China Association of Automobile Manufacturers - nel 2015 in Cina si sono acquistati oltre 6 milioni di suv e crossover. Un’infinità. D’altronde a Shanghai come a Pechino guidare un’auto di questo tipo, magari in colore nero presidenziale e con i vetri rigorosamente oscurati, fa ancora status.

Le novità internazionali

Non è un caso che molte delle novità a Beijing riguardino proprio i suv come la Renault Koleos, non proprio un esempio di successo nella sua prima generazione, il concept T-Prime GTE di Volkswagen in versione ibrida plug-in che potrebbe prefigurare la nuova generazione della Touareg. Debutto da queste parti anche per la Maserati Levante che, almeno a vedere la folla intorno alla vettura bianca mostrata qui all’Auto Show, è pronta a far volare le vendite del marchio italiano in Cina. A queste si aggiungono la Mazda CX-4, sviluppo del prototipo del concept Koeru mostrato per la prima volta al Salone di Francoforte lo scorso settembre, la Infiniti QX Sport Inspiration, la Acura CDX e la Honda UR-V.

Anche se forse la notizia che più farà felici i cinesi, è l’inizio delle vendite sul mercato locale del pick-up americano Ford F150 (da 32 anni l'auto più venduta negli Stati Uniti) a partire dal prossimo anno.

Suv cinesi a meno di 10 mila euro

Intorno una serie di modelli di industrie locali (tutti con la lettera X nel nome) che mai arriveranno in Europa ma che consentiranno di prolungare il trend positivo delle vendite del segmento, soprattutto se si considera che un suv di alcuni costruttori cinesi può costare anche meno di 10 mila euro (non chiedetemi però di garantire sulla loro sicurezza): Beijing Auto Senova X35, Roewe RX5, Dongfeng Fengshen AX5, … 

LeSee elettrica: sorella di Faraday, rivale di Tesla

Il resto della scena è nelle mani di auto che in Europa e Stati Uniti sarebbero altamente improbabili oppure di tante ibride ed elettriche, quasi a voler dimostrare la volontà di continuare a perseguire l’obiettivo di una qualità dell’aria migliore. Tra tutte c'è la LeSee elettrica, ostentata a Beijing come la Tesla made in China (guida autonoma compresa) ma che a differenza della rivale californiana, deve ancora dimostrare la vera intenzione di arrivare prima in produzione e poi sul mercato. Auto che comunque per una strana combinazione potrà condividere molto con la Faraday Future (leggi la storia) che come la LeSee è di proprietà della LeTV, il più grande canale televisivo via internet della Cina.

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A tre anni dal lancio, riviste l'estetica e la gamma dei motori, che comprende ora anche il vivace ed economico 1.0 turbo-benzina da 112 cavalli