Ultimo aggiornamento  20 giugno 2019 12:09

Londra, le emissioni di tutte le auto sono fuorilegge.

Redazione ·

Volkswagen prima, Mitsubishi dopo. Lo scandalo dei consumi ed emissioni truccate sembra non fermarsi. Per questo a Londra e Berlino hanno voluto vederci chiaro e con una investimento di circa un milione e trecentomila euro – soldi dei contribuenti, specifica il Ministero dei Trasporti inglese - hanno testato quasi 100 modelli di auto. Non in laboratorio ma su strada. Il risultato è una conferma, tante volte fosse necessaria: nessun’altra casa automobilistica ha tentato di aggirare le leggi come i Volkswagen. Non è però l'unica: tutte le auto attualmente sul mercato inglese eccedano i limiti di legge nelle emissioni degli ossidi di azoto.

Sei volte oltre il consentito

Dai controlli – effettuati su alcuni dei modelli diesel più venduti nel Regno Unito, come la Ford Focus, la Vauxhall Astra, la Nissan Qashqai e altre - risulta che le auto Euro 5 ed Euro 6 mediamente sforano il limite di emissione dell’ossido di azoto di almeno sei volte. Secondo questi test le Euro 5 emettono 1.135 milligrammi per chilometro, mentre il limite legale sarebbe di 180 mg /km. Le Euro 6 non fanno di meglio, emettendo 500 mg/km, contro un tetto di leggo fissato a 80 mg/km.

Il report del Ministero di Londra conferma che nessun modello è rientrato negli standard previsti dalla legislazione europea che entreranno in vigore nel 2021.

Botta e risposta

A dare la notizia è stato Robert Goodwill, Ministro dei Trasporti del governo di Londra il quale si è detto "seccato" del risultato di questi test e ha subito richiamato il mondo dei costruttori a “raise the game" ovvero darsi una mossa.

Le case produttrici non si sono tirate indietro e, attraverso la loro organizzazione nel Regno Unito, la Society of Motor Manufacturers & Traders, hanno risposto immediatamente in una nota: "Le differenze tra gli esami di laboratorio e l’esperienza su strada sono note e i costruttori appoggiano la necessità di una riforma sostanziale dei test per renderli più severi e più vicini alla realtà".

Il trucco c’è. Ed è legale

Anche senza ricorrere a strumenti manipolativi le case "giocano" con dei sistemi che  durante i test contribuiscono a ridurre la temperatura del motore e la produzione di ossigeno, due situazioni che favoriscono l'emissione agli ossidi di azoto. Nelle prove  in laboratorio tutto funziona, abbassando i livelli di inquinamento fino ai parametri richiesti. Ma quando si affronta il traffico di tutti i giorni le cose non vanno così: temperature esterne più basse e motori più caldi provocano un innalzamento degli agenti inquinanti.

Un mondo in fermento

La sensazione è che tutto non finisca qui. In queste ore sono finite sotto i riflettori anche PSA e Daimler. In particolare per i tedeschi è arrivata anche la notizia dell’inchiesta interna (sollecitata dagli Stati Uniti) sulla verifica dei valori di emissione delle loro vetture, necessaria a confermare ulteriormente la loro estraneità ad azioni illegali.

Di queste ore è anche la notizia che secondo fonti del governo tedesco, Audi, la stessa Mercedes e Porsche, dovranno richiamare circa 630 mila vetture per modificare il software che controlla le emissioni inquinanti. 

Alla luce di tutto questo non è forse un caso che nel Regno Unito siano state vendute nel primo trimestre del 2016 10.496 auto elettriche. Una ogni 13 minuti. Il mercato forse finalmente sta cambiando.

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