Ultimo aggiornamento  13 dicembre 2019 21:53

Mitsubishi, se anche i giapponesi barano.

Redazione ·

Un nuovo scandalo colpisce il mondo dell’auto. Tocca ora alla giapponese Mitsubishi ammettere di aver alterato i dati dei consumi di omologazione di alcune sue auto, modificando i valori di resistenza al rotolamento dei pneumatici e di aerodinamica.

Quattro i modelli implicati per un totale di 625.000 veicoli prodotti dalla metà del 2013. Si tratta di kei-car, una sorta di mini car destinate solo al mercato giapponese: eK Wagon, eK Space e le due Dayz e Dayz Roox, prodotte in partnership con Nissan.

Tutto è nato da una inchiesta interna ordinata dalla casa stessa proprio su invito del partner Nissan che, riscontrate le anomalie, le ha comunicate al Ministero dei Trasporti e bloccato immediatamente produzione e vendita dei modelli coinvolti.

Alla Borsa di Tokyo non sono state sufficienti le scuse del presidente Tetsuro Aikawa (in alto nella foto Reuters) unite al tradizionale inchino, le azioni della sesta casa automobilistica nipponica hanno perso subito il 15%, (pari a 1,2 miliardi di capitalizzazione).

Nessuna conseguenza al momento per i veicoli Mitsubishi venduti in Italia: tuttavia - si legge in una nota della casa giapponese - per dipanare ogni eventuale dubbio, sarà nominato un comitato di esperti terzi per la verifica delle modalità di rilevazione su tutta la gamma. I risultati di tali nuovi test saranno pubblicati non appena disponibili. 

 

 

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