Ultimo aggiornamento  14 novembre 2019 15:31

Con i debiti l'auto si ferma.

Marco Perugini ·

Le cosiddette ganasce fiscali sono un provvedimento con cui Agenzia delle Entrate, Regioni e Comuni procedono attraverso i concessionari della riscossione per il recupero coattivo dei tributi, dal bollo auto al canone Rai, fino ai contributi Inps o alle imposte Irpef. Equitalia e gli altri concessionari dispongono il fermo dei veicoli intestati al debitore tramite iscrizione del provvedimento negli archivi del Pubblico Registro Automobilistico: a quel punto la disponibilità del mezzo è limitata fino al saldo di quanto dovuto e alla successiva cancellazione del fermo presso il PRA.

Il mio veicolo ha le ganasce fiscali?

Generalmente, l’avviso di fermo appare già nella documentazione fiscale attestante il debito con le Amministrazioni, ricevuta a casa. Per accertarsi comunque della disponibilità del proprio mezzo, basta una visura presso le Unità Territoriali PRA al prezzo di soli 6 euro. L'operazione può essere effettuata anche online sul sito www.aci.it: con 8,83 euro, comprensivi dei costi di servizio telematico ed intermediazione finanziaria, si ottengono in tempo reale le informazioni giuridico-patrimoniali aggiornate del veicolo.

Come cancellare il fermo

Saldato il debito, la domanda va presentata presso un’unità territoriale del Pubblico Registro Automobilistico, una delegazione dell’Automobile Club o uno studio di consulenza automobilistica. Nel primo caso si pagheranno solo i costi previsti dalla legge: l’imposta di bollo di 32 euro utilizzando il retro del Certificato di Proprietà come nota di richiesta, altrimenti 48 euro se si ricorre al modello NP-3 in distribuzione gratuita presso il PRA e la Motorizzazione Civile. Se non ci si rivolge direttamente al PRA, vanno aggiunte le tariffe del servizio di intermediazione in regime di libero mercato.

I documenti necessari

Va richiesto al concessionario della riscossione il provvedimento di revoca del fermo con i dati del veicolo, del debitore e l’importo di cui si chiede la cancellazione. Questo documento va presentato al PRA, alla delegazione ACI o allo studio di consulenza automobilistica a cui ci si rivolge, unitamente al Certificato di Proprietà o al modello NP-3 su cui viene redatta la domanda. Completato l’iter, viene rilasciato un nuovo Certificato di Proprietà in formato digitale.

Si circola se il debito è dilazionato

Equitalia e altri concessionari concedono la possibilità di circolare con il veicolo a chi abbia concordato la dilazione del debito. I vincoli amministrativi rimangono inalterati e per la sospensione del fermo è sufficiente pagare la prima rata e presentare una domanda con un modulo disponibile agli sportelli e sul sito del concessionario della riscossione. Quest’ultimo rilascia poi un documento da presentare al PRA. La facilitazione decade con il mancato pagamento delle rate successive.

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