Ultimo aggiornamento  23 settembre 2019 21:38

Pneumatici fuori uso, Italia leader nel riciclo.

Redazione ·

Risorse che non ti aspetti. Nel 2015 in Italia si sono riciclate più di 22 mila tonnellate di pneumatici riciclati che hanno consentito di risparmiare 45.000 tonnellate di anidride carbonica nell'atmosfera. Oltre a liberare risorse importanti nel bilancio economico e sociale dello Stato, al costo di un cappuccino e di un cornetto per gli automobilisti. Bastano questi numeri per evidenziare i risultati conseguiti dal Comitato per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU), presentati presso l’Automobile Club d’Italia.

Attivo da tre anni, il Comitato coordina un sistema sinergico che oggi garantisce che per ogni gomma nuova immessa sul mercato ne viene avviata uno a recupero. Il modello organizzativo approntato nel nostro Paese è l’unico in Europa a coinvolgere tutto il settore produttivo, dalle auto fino alle moto e ai veicoli industriali, ponendo l’Italia al vertice della graduatoria nel riciclo degli pneumatici con il 100% dei materiali recuperati insieme alla Svezia. All'estero si fatica non poco a rincorrere questi obiettivi: se Finlandia, Norvegia, Belgio e Portogallo riescono a riciclare il 50%, la Grecia si ferma al 36% e la Francia addirittura al 30%.

In Italia i costi più bassi in Europa

Un altro dato che ci vede leader è la convenienza del contributo medio richiesto per ogni pneumatico smaltito, pari a soli 3,95 euro (da anni è in diminuzione costante) rispetto agli oltre 8 euro imposti a finlandesi, svedesi e norvegesi.

Il nostro sistema di raccolta trova il suo punto di forza nella rete di 1.500 demolitori censiti dall'ACI e nei controlli continui su tutta la filiera, in grado di appurare in tempo reale eventuali criticità non solo per risolverle rapidamente ma anche per trasformarle in opportunità di miglioramento.

"Siamo stati i primi a creare un sistema ad hoc con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder della filiera" dichiara il presidente del Comitato Vincenzo Pensa, un merito riconosciuto anche dal ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti che ha sottolineato come "l'innovazione sostenibile sia un percorso obbligato nel settore dei rifiuti come in tutti i settori di una economia che guarda a un modello di sviluppo circolare. Il sistema promosso costituisce una scommessa vinta".

Altri numeri dell'operazione sono stati indicati da Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei deputati: "Il riciclo consente all'Italia di risparmiare circa 15 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio ogni anno, evitando 55 milioni di tonnellate di emissioni di CO2"

Cosa si ottiene dal riciclo

Dalle 22.468 tonnellate di PFU raccolte nel 2015 sono state ricavate 15.000 tonnellate di granulato di gomma, 4.000 tonnellate di metalli ferrosi e oltre 2.000 tonnellate di fibre tessili. I vantaggi per l’economia, l’ambiente e la sicurezza stradale sono tanti perché, come spiega il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani, "con il materiale riciclato si produce anche il cosiddetto polverino che costituisce un’alternativa economica, efficiente e duratura per le pavimentazioni stradali, in grado di ridurre il rumore del traffico ed incrementare l’aderenza e la tenuta di strada dei veicoli". 

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