Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2019 16:20

Primi passi in sicurezza: imparare pedalando.

Marina Fanara ·

Imparare il rispetto delle regole della strada fin dalla più tenera età. È questo l’obiettivo di un articolato programma di formazione a misura di bambino firmato Automobile Club Lucca, che comprende Safe Bike, una iniziativa che si svolge tradizionalmente in occasione del Granfondo “Il Diavolo in Versilia”, gara ciclistica di professionisti. Un evento su due ruote dedicato ai più piccoli che è frutto di un accordo tra l’Automobile club della città delle mura e il Comune di Lucca.

In cosa consiste? I ragazzi delle ultime classi delle scuole elementari sono chiamati a percorrere in bici un itinerario che riproduce fedelmente l’ambiente urbano. Così, tra una pedalata e l’altra, i giovanissimi imparano il modo corretto come attraversare le strisce pedonali, il rispetto dei semafori e delle distanze di sicurezza, le precedenze agli incroci e come affrontare situazioni critiche, tipo intralci e ostacoli lungo il percorso. "Safe Bike rientra nel nostro programma di sensibilizzazione sulle regole del Codice e sulla sicurezza che svolgiamo da anni nelle scuole primarie", spiega Luca Sangiorgio, direttore di AC Lucca. "Perché la buona educazione, anche stradale, si impara da piccoli. E non comprende solo le norme del Codice, ma il rispetto degli altri, il buon senso e l’importanza di viaggiare con consapevolezza e attenzione. Sia a bordo di un’auto, che a piedi e, appunto, in sella a una bici".

Iniziamo dal casco

Indossare il casco e un abbigliamento adeguato, compreso il giubbino rifrangente, se si circola di sera, sono le regole basilari, prima di salire in sella: “Regole che i bambini imparano attraverso il gioco. Perché Safe Bike è un percorso ludico sulla sicurezza”, aggiunge il direttore dell’AC Lucca. E non solo per i più piccoli. “Al termine delle lezioni in bici, organizziamo sempre una festa per ricordare a tutti, adulti compresi, le buone regole da tenere su strada, a cominciare dai sistemi di ritenuta a bordo per i bambini (come indicato dal programma TrasportAci in sicurezza)". Gioco, ma anche sport, che ha un notevole potenziale educativo: "Abbiamo scelto di fare questo evento alla vigilia di una competizione ciclistica convinti che lo sport sia un volano per imparare le regole del buon vivere, anche su strada. Non a caso, durante i rally che teniamo a Lucca e provincia, cogliamo l’occasione per dire ai ragazzi: correre è bello, ma sempre all'interno di rigidi criteri di sicurezza. E glielo dimostriamo con i nostri simulatori di guida quali rischi può provocare l’alta velocità, un sorpasso azzardato, non mantenere le distanze".

Cabina di regia, per grandi e piccini…

Investire sui più piccoli, per avere in futuro automobilisti più prudenti è un "must" per l’ACI e Lucca. Lo conferma, Celestino Marchini, assessore al traffico, sicurezza stradale e sport: "Il sodalizio con l’ACI sul fronte dell’educazione stradale dei giovani è di grande valore. Non a caso abbiamo scelto l’Ente come nostro partner nella cabina di regia dedicata alla sicurezza stradale, istituita proprio di recente e che prevede l’implementazione dei programmi di lezione nelle scuole e iniziative mirate anche a un pubblico più vasto". L’Automobile Club ribadisce: “I bambini sono alleati preziosi che ci aiutano a veicolare agli adulti l’importanza di un comportamento corretto da tenere sulla strada. A cominciare dall'utilizzo del seggiolino e della cintura di sicurezza in auto: pillole da ricordare ai genitori distratti".

…e mobilità sostenibile per tutti

Lucca è una città "vivibile", rispetto alle metropoli d’Italia, in termini di qualità della vita e della mobilità, c che ben si presta a modalità meno impattanti di trasporto. A cominciare dall'uso della bicicletta. Mezzo privilegiato per muoversi all'interno delle famose mura della città. Tanto che l’Automobile Club intende varare nuove iniziative sul fronte del "muoversi pulito". Per esempio, una postazione per il bike sharing e per il car sharing, con auto elettriche, da allestire, nel piazzale adiacente al suo ufficio centrale. “La zona è strategica - conclude Sangiorgio - perché si trova a soli due passi dalle Mura di Lucca e dal centro storico della città, che è interdetto al traffico e completamente ciclabile”.

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