Ultimo aggiornamento  17 settembre 2019 21:23

Babele fiscale per le auto d’epoca.

Marco Perugini ·

Sull'auto è di nuovo primavera. Le immatricolazioni sono tornate a volare lo scorso anno con +15% rispetto al 2014 e anche il mercato dell’usato segna +6%, ma lo stesso non può dirsi per il settore delle storiche: le ultra ventennali registrano un aumento del 24,4% delle rottamazioni a causa della confusione generata dal taglio delle facilitazioni con la Legge di Stabilità 2014.

La Babele fiscale sul territorio crea problemi di ordine sociale oltre che economico: prendendo come esempio le Regioni in convenzione con l’ACI per la tassa automobilistica, in Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Bolzano i proprietari di veicoli over 20 pagano il bollo, almeno fino al raggiungimento dei 30 anni del mezzo. Lazio, Toscana, Umbria e Provincia Autonoma di Bolzano, però, riconoscono riduzioni differenti: il Lazio riduce del 10% la tassa automobilistica se i veicoli appartengono agli elenchi ASI e FMI; l’Umbria riduce del 10% se iscritti nei registri storici; Toscana e Provincia Autonoma di Bolzano, invece, riconoscono la riduzione per tutti i veicoli over 20, ma la prima del 10% mentre la seconda addirittura del 50%.

In Basilicata, Lombardia e Provincia Autonoma di Trento viene riconosciuta l’esenzione per i veicoli iscritti nei registri storici ed in Emilia Romagna per i mezzi certificati di rilevanza storica o collezionistica. In queste regioni dove è riconosciuta l’esenzione, per i veicoli – se circolanti – è dovuta la tassa di circolazione di 25,82 euro (auto) e 10,33 euro (moto), mentre in Lombardia non è dovuta neanche quella.

Le over 20 radiate

Tali difformità penalizzano tanti cittadini che devono sborsare più di altri o disfarsi a malincuore dell’auto, depauperando così il patrimonio di storia e tradizione del Paese. Lo dimostrano anche i dati sulle over 20 più radiate dal PRA per esportazione: tra i quasi 5.000 veicoli fuggiti dal nostro Paese si contano 179 Porsche 911, 58 Ferrari Testarossa, 47 Lancia Delta.

Il primo problema con cui si devono confrontare le istituzioni è la mancanza di un criterio univoco per identificare un’auto storica: è opportuno introdurre al più presto uno strumento efficace come la "lista chiusa" di veicoli ultra ventennali universalmente riconosciuti storici, stilata per la prima volta in Italia da ACI Storico nel 2014. I possessori dei veicoli in elenco potrebbero subito e senza spese accedere alle tutele di legge, senza costi e trafile burocratiche. I collezionisti sollecitano inoltre l’apertura dell’articolo 60 del Codice della Strada a nuovi soggetti abilitati al riconoscimento delle tutele di legge, accreditati dall'esperienza di servizio su tutto il territorio nazionale.

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