Ultimo aggiornamento  15 dicembre 2018 10:17

Maratona di Roma, gara di sostenibilità.

Paolo Valenti ·

Tra qualche ora partirà la Maratona di Roma, 42 chilometri tra i più affascinanti d’Europa che vedranno la partecipazione di migliaia di appassionati della disciplina in una giornata di sport all'insegna dell’ecologia e dell’energia pulita. Runners che percorreranno a piedi le strade di quello che fu caput mundi, significano anche un modo diverso di vivere e scoprire la città. Un invito alla riflessione sulle possibilità della mobilità alternativa, un blocco forzato del traffico che, anche se manda in tilt più di qualche cittadino ancora poco sensibile alle tematiche dello sport e dell’ambiente, pulisce i polmoni e aiuta a riappropriarsi di strade, vicoli e palazzi in maniera più naturale e umana.

In nome della vivibilità

Quello che, in fondo, propongono di fare le vetture elettriche, riducendo inquinamento atmosferico e acustico, contribuendo a dare un tratto di migliore vivibilità alle metropoli del ventunesimo secolo, alla disperata ricerca di nuovi parametri di sostenibilità ambientale necessari per non affogare nelle spire di un progresso mefiticamente autodistruttivo. La presentazione nei giorni scorsi della Tesla Model 3, come rappresentazione estrema di un processo lungo e faticoso di sviluppo dell’auto elettrica, è proprio paragonabile agli ultimi metri dei maratoneti. Che provati da un’applicazione maniacale volta al raggiungimento dell’obiettivo finale, percorrono in sospensione tra la fatica accumulata e l’anticipo della soddisfazione per aver compiuto qualcosa di grande.

La ricerca per migliorare la capacità di autonomia e ricarica delle batterie, in fondo, non è stato che il lungo allenamento dei maratoneti, fatto di ore di sfida alla fatica ed alle leggi naturali mirato ad arrivare, gradualmente, a spostare un po’ più avanti le proprie possibilità di andare più veloci e a farlo con minor consumo energetico.

La maratona dell’auto elettrica sembra essere ormai sul filo del traguardo. Linea d'arrivo che potrebbe essere più vicina con l'aiuto all'Acea, main sponsor della corsa di Roma: qualche colonnina di ricarica in più potrebbe aiutare.

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