Ultimo aggiornamento  08 dicembre 2019 01:09

A Gorizia l'unico museo Ford d'Europa.

Andrea Cauli ·

Correva l’anno 1923 ed al porto di Trieste, esattamente al Magazzino numero 23, nasceva il primo stabilimento italiano della Ford Company. Dalla sede di Detroit, Henry Ford, presidente del colosso americano, dopo Manchester, scelse il più grande porto dell’Adriatico per costruire una nuova fabbrica, al tempo capolinea dei traffici marittimi con l’Oriente.

La Ford modello T (che con ben 15.007.033 prodotte dal 1908 al 1928 contribuì notevolmente al progresso e allo sviluppo della grande produzione delle automobili in serie), insieme ai trattori Fordson venivano assemblati con componenti che provenivano direttamente da oltreoceano e distribuiti, oltre che in Italia, nei Balcani e in Medio Oriente. Oggi, a distanza di ben 93 anni, a pochi chilometri da Trieste, più precisamente alla periferia di Gorizia, è possibile ammirare la stessa identica insegna ‘Ford Motor Company d’Italia’, (diciotto metri di lunghezza per 2,5 metri di altezza), riprodotta da Paolo Gratton e posizionata sulla facciata del capannone-museo di sua proprietà.

La linea di montaggio della T

Il Museo Ford Gratton è stato inaugurato il 15 ottobre 1987 ed al proprio interno ospita la ricostruzione della linea di montaggio della Ford T (la prima ad essere costruita con questa tecnica nel nostro Paese, 11 in totale le vetture presenti tra telai e carrozzerie più o meno complete), ma anche una raccolta di veicoli d’epoca non solo appartenenti alla casa automobilistica statunitense: dalle prime carrozze trainate da cavalli ai mezzi militari della Grande guerra, dalla Capri alla Granada, dalla Escort all’Anglia, dalla Mustang alla Topolino, dalla ACMA Vespa 400 alla Oldsmobile Curven Dash, e altro ancora.

Non solo quattro ruote, anche biciclette e moto d’epoca, (spicca una Indian), un aereo Fiat G91, prototipi, grammofoni, radio e ogni sorta di apparecchio per la ricetrasmissione, vecchi telegrafi e macchine da scrivere, la ricostruzione del telegrafo di Morse e della radio di Guglielmo Marconi, radiogoniometri civili e militari di vario tipo, epoca e nazione, incisori e riproduttori a rullo di cera di Edison, magnetofoni a filo d'acciaio, registratori a nastro magnetico, una stazione completa di radioamatore, oltre a motori realizzati a scopo didattico e migliaia di documenti e fotografie.

La passione per le auto di Paolo Gratton (classe 1927) nasce da lontano. Da quando, a 3 anni, il papà gliene costruisce una in legno completa di pedali. Con il tempo, sviluppa una vera e propria abilità nel realizzare oggetti con le mani: da sgabelli e scale a radio, da aeromodelli a motorini. E ancora oggi suscita l’invidia di molti perché è riuscito a fare della passione il suo lavoro: da addetto alle riparazioni di radio a meccanico specializzato.

La prima officina

Nel 1949 apre la prima officina, nel 1962 è nominato concessionario Ford per la provincia di Gorizia, rimarrà fedele a questo marchio fino al 2003 quando cede il timone dell’azienda al figlio Rodolfo. Tanti i successi e le soddisfazioni in oltre quarant’anni di lavoro. Ancora oggi si ricorda di quando, nel giugno del 1977, è riuscito a vendere 7 Ford Fiesta a 7 fratelli. Oppure l’episodio che ha coinvolto nel 1969 Henry Ford II, (nipote del fondatore e tra gli uomini più influenti d’America del tempo), in visita a Roma, che accettò con entusiasmo la proposta di "fare un giretto sull’auto del nonno", la mitica Modello A del 1930.

Gratton è stato precursore anche nel settore del marketing avendo progettato e realizzato una Ford 20 M che viaggia senza conducente (uno schermo, un volante e i comandi trasferiti nel portabagagli gli consentivano di guidare l’auto senza essere visto). Oppure per aver posizionato una Anglia dentro il baule di una Ford MP5 davanti alla propria concessionaria e una Ford MP3 in verticale per emulare il primo volo orbitale della storia, veicoli conservati ancora oggi all’interno del museo. La curiosità della gente è stata così grande da consentirgli di ricevere nel 1964 un riconoscimento importante: la targa per aver superato nelle vendite ogni concorrenza estera.

Per informazioni: Museo Ford Gratton, via Gorizia 150 - 34070 Farra d’Isonzo (GO) tel. 0481.520063

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