Ultimo aggiornamento  21 agosto 2019 13:08

Banda larga e auto elettrica.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

Nelle scorse ore il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato l’arrivo della banda larga in tutta Italia entro il 2020. "Il tema è banda larga ovunque", ha spiegato il premier. Una buona notizia.

Non c’è che da esserne contenti. Per primi noi de l’Automobile che sul digitale abbiamo deciso di puntare sin dall'inizio. In prima fila all'evento di presentazione c’era anche l’amministratore delegato di Enel e i sindaci di 5 città, Bari, Cagliari, Catania, Perugia e Venezia che potranno contare per primi sulla infrastruttura digitale. L’investimento è possibile attraverso “un fondo dello Stato di 4,9 miliardi di euro del Cipe di cui 3,5 già stanziati e 2,2 già andate alle aree bianche di non interesse di mercato”. Risorse importanti delle quali non si può fare a meno per velocizzare il Paese.

A questo punto però ci aspettiamo lo stesso impegno, anche da parte dell’Enel, sull'auto elettrica. Il ministro Graziano Del Rio ha promesso 20 mila stazioni di ricarica elettrica in Italia entro il 2020 con un investimento di 32 milioni di euro. Non tanti ma bene così. Fino a oggi nessun altro governo aveva fatto altrettanto. Bisogna però fare presto. Perché come dice Renzi, “è arrivato il futuro. È arrivato anche in Italia ed è una occasione per tutte le persone”. Non perdiamola anche se si chiama auto elettrica e non banda larga.

(la foto di Matteo Renzi è di T. Barchielli)

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Direttore de l'Automobile

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