Ultimo aggiornamento  15 dicembre 2018 07:34

Venezia futura capitale italiana della mobilità sostenibile.

Andrea Cauli ·

Un progetto per la mobilità a idrogeno, car sharing ibrido e una piattaforma integrata di mobilità sperimentale consentiranno al Comune di Venezia di diventare la capitale d’Italia della mobilità sostenibile. Su questi contenuti si basa il Protocollo d’intesa firmato da Luigi Brugnaro, sindaco della città lagunare, e da Andrea Carlucci, amministratore delegato di Toyota Motor Italia.

L’accordo, sottoscritto nei giorni scorsi, è basato sull’impiego delle tecnologie ibrida e ad idrogeno nelle quali il costruttore giapponese è leader mondiale. Il protocollo prevede l’introduzione di soluzioni di mobilità a basso impatto ambientale, da un progetto di car sharing con vetture ibride a una piattaforma integrata di gestione di mobilità nell'area metropolitana mediante l’utilizzo di alcune unità di Toyota Mirai - la prima berlina a idrogeno di serie al mondo, eletta World Green Car 2016..

Per la protezione del clima

Oggi è sempre più necessario impiegare su larga scala risorse energetiche diversificate e diffondere un nuovo concetto di mobilità sostenibile, fondata su un utilizzo consapevole e responsabile delle nuove tecnologie. Gli impegni assunti dalla comunità internazionale per la protezione del clima e le sempre più stringenti regole europee per la riduzione dell’inquinamento da traffico nelle aree urbane, infatti, spingono sempre più verso una drastica riduzione dell’impiego dei combustibili fossili, causa delle emissioni di CO2 e dell’inquinamento atmosferico.

“Entro 90 giorni progetteremo un intervento integrato sulla mobilità sostenibile puntando in particolare sull'esperienza ad idrogeno, che non è mai stata realizzata in Italia - ha dichiarato Luigi Brugnaro - le ricadute ambientali sono importanti, ma lo è anche il fatto che questa città affronti una grande sfida industriale e tecnologica. L'ambiente va difeso intervenendoci”.

Sfida e valori

“Abbiamo accolto fin da subito con piacere l’invito del Comune di Venezia a confrontarci su tale tema consapevoli dell’importanza dell’argomento e della responsabilità di cui Toyota Motor Italia sarà investita - ha dichiarato Andrea Carlucci - si tratta di una sfida da affrontare assieme alla città di Venezia e che rispecchia i valori del nostro marchio, riassunti anche in un logo che sintetizza graficamente la perfetta convivenza tra uomo, automobili e ambiente. Proporremo un programma triennale concreto ed in linea con gli obiettivi che tutto il gruppo Toyota ha fissato, con un orizzonte temporale che si estende fino al 2050 e che prevede una riduzione media globale delle emissioni di anidride carbonica del 90%, rispetto alla media Toyota del 2010, l’azzeramento delle emissioni di CO2 che derivano dal ciclo di vita della vettura e la creazione di impianti di produzione a zero emissioni”.

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