Ultimo aggiornamento  22 agosto 2019 00:46

Gite sicure: ecco le istruzioni.

Marina Fanara ·

È tempo di gite scolastiche. Momenti di gioia e spensieratezza, a patto che tutto si svolga nella massima sicurezza. Un tema sul quale, soprattutto alla luce degli ultimi tragici fatti di cronaca, l’Automobile Club d’Italia si batte da tempo per la formazione, informazione e prevenzione dei sinistri sulle strade.
Come l’Automobile Club di Genova, scesa in campo nel 2012, con un programma ad hoc insieme a Polizia stradale, MIUR (ministero Istruzione, Università e Ricerca), Inail e Anav (la Confindustria delle aziende di trasporto persone) per promuovere un’iniziativa inedita in Italia: un Vademecum dedicato a presidi e insegnanti con tanto di consigli e istruzioni d’uso per aiutarli a organizzare al meglio i viaggi scuola degli studenti. Un’utenza importante: secondo i dati Anav, ogni anno il 98% degli studenti di elementari e medie e il 56% dei giovani delle superiori (in cifre, oltre 2 milioni di ragazzi) vanno in gita a bordo di un “Granturismo”. Il Vademecum della Polizia stradale è arrivato lo scorso anno con l’aggiunta, di recente, di una serie di chiarimenti in risposta alle domande più frequenti avanzate dagli operatori scolastici che organizzano le gite.

Tutti i dubbi dei professori

Come scegliere la giusta impresa di trasporto? L’insegnante è responsabile del cattivo comportamento dell’autista? Come accertarsi che il pullman sia un mezzo sicuro, con la revisione e le gomme a posto? Si può e come chiedere un controllo da parte della Polizia? Per fare il punto della situazione e discutere di queste ultime note operative, l’AC di Genova ha organizzato un nuovo appuntamento con esponenti delle scuole della provincia e dirigenti della Polstrada locale, dell’Ufficio scolastico regionale, dell’Inail e dell’Ispettorato del lavoro. Un incontro durante il quale è stata ribadita l’importanza del problema e riconfermato l’impegno a fare sempre più gioco di squadra per monitorare il fenomeno, prevenire i rischi e imparare a scegliere l’azienda di autotrasporto a regola d’arte (la concorrenza nel settore è spietata e molte imprese offrono servizi a prezzi stracciati a scapito della sicurezza, usando pullman obsoleti, autisti senza requisiti e operando senza rispettare la legge).

Parola d’ordine: lavoro di squadra

Nell’incontro, Giovanni Battista Canevello, presidente dell’Automobile Club Genova, a ragione ha sottolineato che "non vi è dubbio che le gite scolastiche e la sicurezza a esse connessa rientrino pienamente nei nostri impegni. Ce ne stiamo occupando dal 2012 e lo scopo, come sempre, è informare, chiarire, aiutare a prevenire”. Sulla stessa linea Loris Ahzar Perotti, dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale che, in riferimento al Vademecum e ai chiarimenti forniti dal MIUR (con le note del 3 febbraio e del 14 marzo scorso), ha rafforzato il concetto del “fare gioco di squadra” per il bene di tutti, giovani in primis. “La prima cosa da dire con forza è che il tema della sicurezza nei viaggi di istruzione non può essere delegata a un solo soggetto. Il senso di questa ultima raccomandazione del MIUR è proprio questo. Facciamo squadra, aiutiamoci tutti a fare le migliori scelte a livello preventivo”.

Meglio chiedere alla Polizia

Insomma, non si chiedono ulteriori responsabilità agli insegnanti. Si tratta, piuttosto, di un invito ad “aprire gli occhi” e, per qualsiasi evenienza, chiedere aiuto alle Forze dell’ordine (nel Vademecum o consultando le note n. 674 del 3 febbraio 2016 e n. 2059 del 14 marzo 2016. ci sono le indicazioni su come reperire l’apposito modulo per comunicare alla Polizia stradale data e itinerario della trasferta scolastica e i numeri di telefono per richiedere un controllo sull'azienda, il pullman o l’autista).

In sintesi, chiarisce il Ministero, gli insegnanti tenuti a organizzare i viaggi degli studenti non devono certo fare i “poliziotti”. Ma semplicemente seguire le indicazioni contenute nel documento per accertarsi che l’azienda di trasporto scelta abbia tutte le carte in regola in materia di qualità, professionalità, affidabilità e sicurezza (tutte le informazioni su: www.istruzione.it). Per tranquillizzare ancora di più professori, accompagnatori e dirigenti scolastici, Alessandra Bucci, dirigente della Polizia Stradale di Genova, ha detto a chiare lettere: “Se alla sicurezza devono concorrere tutti, insegnanti compresi, resta il fatto che i controlli li facciamo noi”.

E ancora: “E' richiesto ai dirigenti scolastici di sollecitare il nostro intervento ogni qualvolta lo si ritenga opportuno. Basta inviarci il modulo in cui siano evidenziati il vettore, la data, il luogo di partenza e il tragitto. Saremo noi a controllare poi il mezzo e l'autista, cosa che non compete ai docenti. E che non è obbligatorio segnalare in anticipo”. E, a scanso di equivoci, per qualsiasi dubbio la Polizia consiglia: “Non esitate a chiamarci al 112, 113 o mandare una mail al comando più vicino alla scuola”. Meglio dormire sonni tranquilli.

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