Ultimo aggiornamento  24 agosto 2019 02:44

Euro NCAP: i quadricicli sono pericolosi.

Paolo Borgognone ·

I crash test Euro NCAP confermano: i quadricicli non sono sicuri. Sono 80.639 questi mezzi immatricolati finora in Italia, tanti e anche pericolosi, secondo l'ente indipendente europeo per la sicurezza su strada. Per la seconda volta dal 2014, le “macchinette” - che ci vediamo spesso sfrecciare accanto nel traffico delle grandi città - sono state testate sulla base del protocollo che assegna le “stelle” alla sicurezza. E per la seconda volta di stelle se ne vedono davvero poche, nonostante dopo il primo test fosse partita una raffica di richieste volte a ottenere una legislazione più stringente e nonostante gli appelli ai costruttori perché investissero di più in sicurezza.

Per Michael Von Ratingen, Segretario Generale di Euro NCAP, ”i quadricicli sono ancora privi di quei sistemi di sicurezza che sono normali anche sulle piccole auto. Non facendo pressione sui produttori, i legislatori sembrano avallare questa situazione”. A dire il vero qualche progresso c’è stato, ma si tratta di piccoli passi, non certo del balzo in avanti che i risultati dei test del 2014 avrebbero richiesto. Nel complesso il risultato è più che deludente e il campanello d’allarme dei rischi per chi si mette alla guida di questi mezzi - i cui criteri di omologazione sono diversi da quelli delle auto normali benché si muovano sulle stesse strade - suona sempre più forte.

Criteri di omologazione diversi

Fra i criteri diversi, a esempio l’ impatto frontale si effettua a 50 km/h e non a 64 km/h. La valutazione del livello di sicurezza – le celebri “stelle”- è la stessa. Dei quattro modelli presi in esame nel test 2016 – l’AIXAM Crossover GTR, IL Baiaj Qute, L’M GO Family, lo Chatener CH30 - solo quest’ultimo, in particolare grazie alla stabilità della struttura in caso di impatto frontale, raggiunge le due stelle. Gli altri ne collezionano, tristemente, solo una.

Sia l’impatto frontale che quello laterale sono risultati potenzialmente molto pericolosi  tutti i modelli. Uno solo, l’M.GO della Ligier, è dotato di airbag per il conducente ma l’effetto di questo sistema di sicurezza risulta insufficiente a prevenire il contatto della testa con il volante. Anche il Baiaj Qute ha ottenuto un risultato insoddisfacente, in particolare a causa di una deformazione della struttura del mezzo che non potrebbe “reggere” impatti ancora più forti. L’AIXAM Crossover GTR, poi, pur raccogliendo qualche consenso per la protezione della testa, sia nell’impatto frontale che in quello laterale ha manifestato una grave carenza nella difesa della parte anteriore del busto, dovuto agli attacchi delle cinture troppo alti.

Anche l’Automobile Club d’Italia, fra i più attivi membri di Euro NCAP, è preoccupato, tanto che il Presidente Angelo Sticchi Damiani ha dichiarato:” I test dimostrano che, per questa categoria di veicoli, ci sono ancora seri problemi. Alla luce dei risultati, Euro NCAP e ACI sollecitano di nuovo i legislatori ad emanare standard di omologazione che prevedano idonei livelli di sicurezza. E’ necessario che questa diventi l’elemento prioritario nell'agenda dei costruttori di quadricicli.“

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