Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2019 05:38

Tutte le auto del Presidente.

Flavio Pompetti ·

New York – Non c’è persona più potente al mondo e con maggiore facoltà di scelta del presidente degli Stati Uniti. Ma in quanto all'auto con la quale mostrarsi in pubblico, l’opzione è praticamente ridotta a due sole alternative: Cadillac o Lincoln. Le ammiraglie corazzate che siamo abituati a vedere sfilare nelle parate ufficiali rispondono alla più classica delle alternative bipolari, così come la fornitura di bevande gassate che ogni presidente sceglie per la Casa Bianca tra Pepsi e Coca Cola. Obama ha scelto la Pepsi, l’ho visto un mese fa nell'ufficio stampa a fianco dello studio Ovale, e come auto presidenziale ha una Cadillac da un milione di dollari con le portiere rinforzate da 20 cm di lamiera antiproiettile, affettuosamente battezzata The Beast, (la bestia), che abbiamo visto sfilare all'aeroporto dell’Avana durante la sua storica visita a Cuba.

Il primo a convertire le stalle della residenza su Pennsylvania Avenue in un garage a quattro posti fu William Taft (1909-1913), il quale aveva scoperto con particolare gusto che poteva nascondersi in perfetto anonimato dietro le nuvole di vapore dei primi modelli a vapore. Se ne fece consegnare uno dalla White Motor Company oltre ad una elettrica dalla Baker che, meraviglia non doveva essere avviata dalla manovella, e a due auto a benzina dalla Pierce Arrow, tutte aziende che da lì a poco sarebbero state assorbite dalle Tre Grandi, a momento in via di evoluzione. Ma quando si trattò di fare una scelta per la vettura ufficiale di stato fu una Cadillac Model G del 1907 a rappresentare la sua presidenza.

L’identificazione tra la Cadillac e la poltrona di primo cittadino d’America è continuata con la Fleetwood Brougham usata da Ronald Reagan e quella espressamente disegnata per Bill Clinton, oggi custodita nella sua libreria monumentale di Little Rock. Presidenti Cadillac sono ugualmente stati i Bush padre e figlio.

La lista dei presidenti Lincoln è invece più antica e più lunga, e inizia con Franklyn Delano Roosevelt, la cui Serie K "Sunshine Special" si dice fosse stata in precedenza usata da Al Capone. Per FDR fu irrobustita in modo che quando il presidente paralizzato alle gambe tornava nella sua New York, potesse essere caricata su un vagone ferroviario che lo portava in una stazione segreta alla base del Waldorf Astoria Hotel, e poi trasportata da un ascensore fino alla suite presidenziale, senza che nessuno potesse vedere la carrozzina a rotelle sulla quale si muoveva il presidente. Dopo di lui la stessa scelta dell’austera limousine disegnata dalla Ford fu fatta dai molti altri successori, da Truman fino a Jimmy Carter.

Dietro il garage di Stato

Fin qui l’immagine ufficiale. Ma è più interessante invece scavare dietro il garage di Stato, per vedere cosa i presidenti hanno guidato nella vita privata, prima o dopo la prigionia nel sedile posteriore al quale li ha relegati l’ufficio della presidenza. Roosevelt ad esempio che era cresciuto nel lusso di una famiglia particolarmente ricca, scelse il 12 cilindri di una raffinata quanto potente Packard Twelve, che guarda caso fu fatta debuttare come si usava al tempo in un albergo, il Roosevelt Hotel di New York nel 1932. Invece Truman che aveva alle spalle un umile famiglia del midwest, quando andò a riaprire gli stabilimenti Ford alla fine della seconda guerra mondiale accettò di buon grado due Super DeLuxe Tudor, la vettura più popolare tra l’emergente classe media.

Eisenhower nel 1956 fu tra i primi a prendere possesso di una Chrysler Imperial con tanto di pinne sulle code e di V8 Hemi sotto il cofano, mentre John Fitzgerald Kennedy è associato dai moderni collezionisti alla Ford Thunderbird convertible della quale andava pazzo, tanto che la fece sfilare nella parata inaugurale della sua presidenza. Per restare tra le ‘top down’, Bill Clinton è passato alla storia per le frequenti violazioni all’obbligo di essere trasportato da un autista, quando scorrazzava sulla sua fighissima Ford Mustang blue ghiaccio con gli interni bianchi. Nixon che temeva di essere identificato con i ‘plutocrati’ ostentava invece una popolarissima Oldsmobile 98 vintage del 1950, e Ronald Reagan quando finì il mandato e si ritirò a Ranch Mirage ricevette dalla moglie Nancy una Jeep di epoca militare che usò per anni nel suo ranch.

E Obama? L’attuale presidente che da queste parti non abbiamo mai visto alla guida e che predica l’urgenza di un passaggio dalla motorizzazione privata al trasporto pubblico, ha anche lui ha qualche sgommata alle spalle. Viaggiava nel 2005 a bordo di una Dodge Intrepid viola metallizzato, il coupè usato al tempo dalla polizia di Chicago e da molti gangster dei ghetti. Poi scese in campo per la corsa presidenziale, e una delle prime decisioni fu quella di cambiarla con un più virtuoso Ford Escape ibrido bianco decorato da un paio di molto ecologiche strisce verdi. 

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