Ultimo aggiornamento  21 agosto 2019 14:04

Prova Bmw i3, brivido elettrico.

Roberto Sposini ·

L'auto di Monaco a batteria è anche biologica. Con prestazioni e dinamica di guida tipiche del marchio tedesco

L'innovazione

Quattro porte che si spalancano a libro. E uno “scheletro” in carbonio per essere più leggera e robusta. Basterebbe questo, senza scomodare il design e i contenuti a fare della Bmw i3 una delle auto più innovative del mercato. Ovvio, un’auto elettrica pensata soprattutto per la mobilità urbana, alta da terra per vederci bene, senza ingombri inutili e con un raggio di sterzata ridotto per parcheggiare veloci. Leggera perché anche il peso rende sostenibile un’auto. Che si ricarica dalla presa di casa ma che ha lo spunto al semaforo di un’auto sportiva. E come una sportiva… ha la trazione posteriore e lo sterzo diretto. Insomma, i tedeschi lo sanno bene: la sostenibilità in auto non deve per fora avere il sapore triste della noia.

Il dettaglio

Strano salire su un’auto e aver voglia di toccare, annusare, sfiorare. Eppure, sulla i3 può succedere. Le ragioni? La pelle lavorata con materiali naturali e conciata con un estratto di foglie di ulivo. La plancia e i pannelli interni delle porte sono realizzati in fibre di kenaf estratte dalla pianta di malva. La lana naturale dei sedili e il legno di eucalipto danno calore all’abitacolo, miscelandosi a materiali riciclati o da materie rinnovabili. Il “dettaglio” di questa Bmw è in realtà tutto l’abitacolo, pervaso di scelte che mettono insieme stile, buon gusto e un impegno sulla sostenibilità che poche altre auto mostrano.

La praticità

Saliteci, spalancate le quattro porte che si aprono “a libro” e scoprite un piccolo e luminoso loft su ruote. Un abitacolo giusto per quattro con un bagagliaio che al netto delle batterie offre ancora un buono spazio (da 260 a 1100 litri se abbattete i sedili). L’apertura delle porte senza montante ha fascino da vendere; salire davanti è molto comodo, dietro richiede un minimo di agilità. Occhio quando richiudete le porte; sempre prima le anteriori delle posteriori, pena possibili danni.

La strada

Una Bmw, seppur elettrica, non può non regalare qualche soddisfazione su strada. E la i3 non fa eccezione. C’è un motore elettrico e la batteria agli ioni di litio. C’è una potenza massima da 125 chilowatt (o 170 cavalli) e una coppia di 250 Nm. E c’è un’autonomia fino a 160 km (variabile – e di molto – in funzione dello stile di guida…). Per gli ansiosi però c’è una good news: l’autonomia sale fino a 300 km (e oltre, basta rimettere benzina nel piccolo serbatoio da 9 litri e via) con la versione Rex, il modello dotato di range extender, un generatore di corrente in grado di ricaricare la batteria mentre si viaggia. In una sola parola: spassosa. Non solo per le prestazioni (da 0 a 100 km/h in 7,2 secondi, velocità massima 150 km/h), ma per quel suo essere agilissima nel traffico, perché sa “frenare da sola” ogni volta che si solleva l’acceleratore (recuperando energia), perché ha uno sterzo e un assetto che divertono. Un dubbio: costasse un po’ meno dai concessionari ci sarebbe più interesse.

Le concorrenti

Nissan Leaf, Kia Soul Eco Electric

La carta identità

Dimensioni  in mm
Lunghezza4.000
Larghezza1.780
Altezza1.600
Motore125 kW (170 cv)
Consumi0
Emissioni0 g/km 
Prezzoda 36.500 euro

Tag

Ambiente  · Auto  · BMW  · i3  · Prove  · 

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