Ultimo aggiornamento  19 luglio 2019 14:27

Moto, l'ABS obbligatorio dimezza il rischio di incidenti.

Marco Perugini ·

Quattro cose salvano la vita in moto: il buon senso, il casco, la giacca con le protezioni e l’ABS.
C’è poi l’airbag integrato nel giubbotto, ma la sua diffusione è ancora lenta. Il sistema ABS – acronimo di Antilock Braking System - evita il bloccaggio delle ruote aumentando la sicurezza e riducendo il rischio di cadute. E’ fondamentale sul bagnato, dove comunica un feeling rassicurante al pilota, soprattutto ai meno esperti. Secondo le statistiche, l’ABS riduce del 50% la probabilità di un incidente in moto e del 40% il rischio di morire in sella.

Il sistema controlla tramite sensori la velocità delle ruote e al minimo segno di bloccaggio dosa automaticamente la pressione di frenata, accorciando anche gli spazi di arresto. Ideato nel 1929 per le ruote degli aerei, l’ABS trova la sua prima applicazione stradale proprio tra le moto, con la Royal Enfield che nel 1958 lo sperimenta su una Super Meteor. Gli americani lo studiano poi per le auto e la Volvo lo introduce nel 1974 tra le auto europee. Nei listini moto arriva nel 1988 con una BMW K100 e la prima “italiana” con ABS è la Ducati ST4S nel 2002.

Col tempo vince le resistenze dei motociclisti che lo giudicavano troppo invasivo, soprattutto nelle condizioni limite. Grazie anche al peso sempre più contenuto (dai 4,5 kg delle prime centraline ai 450g dell’ultima evoluzione Bosch) e allo sviluppo tecnologico tarato per le due ruote (su tante moto si può calibrare e sulle fuoristrada escludere), oggi il sistema fa la differenza senza che il pilota se ne accorga, permettendo di sfruttare sempre tutta la potenza dei freni.
Senza ABS i consigli per una frenata sicura erano cinque:

  1. Premi prima il pedale del freno posteriore.
  2. Tira delicatamente la leva del freno anteriore ed aumenta la pressione quando le pastiglie mordono il disco.
  3. In una frenata di emergenza premi anche la leva della frizione.
  4. In curva frena gradualmente per evitare che la ruota anteriore scivoli di lato.
  5. Se il posteriore si solleva, riduci la pressione sul freno anteriore.

Con l’ABS il consiglio è uno solo: frena subito e al massimo, premendo anche la frizione per liberare la moto dalla spinta del motore.

Grazie alla facilità di utilizzo e all’impatto economico sempre minore, l’ABS è una scelta ricorrente per chi compra moto o scooter. La diffusione registra un boom in Europa da quest’anno con l’obbligo di ABS per i motocicli over125 di nuova omologazione. Il Vecchio Continente ha anticipato tutti nel mondo, compreso il Giappone che ha previsto la stessa misura dal 2018 e gli Usa dove un simile provvedimento è ancora allo studio. Per i nuovi modelli under125 nell'Unione europea è invece obbligatorio da gennaio almeno il sistema di frenata combinata (CBS): introdotto da Honda, il dispositivo sfrutta un circuito idraulico per ripartire la forza frenante su entrambe le ruote. Azionando il freno anteriore, la pressione all’interno del circuito viene distribuita con una valvola anche sul freno posteriore, e viceversa.

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