Ultimo aggiornamento  15 novembre 2019 11:02

Incidenti stradali, chi sono gli utenti più a rischio.

Andrea Cauli ·

Gli ultimi dati sugli incidenti stradali confermano che sono motociclisti, ciclisti e pedoni le categorie più a rischio sulle strade italiane. Le statistiche ACI/Istat del 2014 parlano chiaro: 273 i morti tra i ciclisti (+8,8% rispetto al 2013), 816 quelli sulle due ruote (- 4,3%) e 578 tra i pedoni (+4,9%). L’indice di mortalità (morti ogni 100 incidenti) si attesta su un valore molto elevato: 2,75 per i pedoni, 1,69 per i motociclisti e 1,41 per i ciclisti, contro lo 0,67 delle automobili e lo 0,74 degli autocarri.

Numeri che conferiscono ai motocicli il triste primato di veicoli maggiormente pericolosi per numero di vittime dopo le autovetture: nel 2014 54.996 incidenti con 55.331 feriti. Le statistiche, però, riportano anche un dato positivo: il trend è in graduale e costante diminuzione a partire dal 2005. Oggi rischiano di più i 15enni e i 49enni, (circa il 75% del totale infortunati), ma sono i 20-24enni e i 35-44enni quelli più coinvolti (rispettivamente 85 e 176 deceduti, 6.228 e 10.625 feriti).

Per quanto riguarda l’incidentalità dei ciclisti (nonostante in Italia la media degli spostamenti non sia elevata ed inferiore a quella europea), sempre nel 2014, a seguito di 18.055 bici coinvolte, sono stati registrati 16.994 feriti.Se si analizza la classe di età, i ciclisti deceduti sono più numerosi tra i 70 e gli 89 anni (42,5% del totale), fra i feriti le percentuali più elevate si registrano tra i 35 e i 54 anni (circa il 33%). Anche tra i bambini si annotano un numero notevole di vittime e feriti: tra i 10 e i 14 anni (6 morti e 906 feriti), e i giovani 15-19enni (8 morti e 1.130 feriti).

I più vulnerabili

Il pedone è, per antonomasia, uno dei soggetti più vulnerabili fra coloro che sono coinvolti in incidenti stradali e le cifre lo confermano: 21.807 feriti nel 2014. Il rischio di infortunio causato da investimento è particolarmente elevato per gli anziani, il numero più alto di vittime (soprattutto uomini) si rileva nella fascia di età compresa tra 80 e 84 anni (87), quello dei feriti (1.592) fra i 75- 79enni (più frequentemente donne).

Fra i più indifesi dobbiamo ricomprendere anche i bambini, categoria particolarmente a rischio poiché non sempre protetta diligentemente dagli adulti. Sempre nel 2014, sono state registrate 62 vittime fra 0 e 14 anni, di cui ben 24 tra 0 e 5 anni, i feriti sono stati 12.217, di cui 6.576 tra 0 e 5 anni. Nelle statistiche degli incidenti stradali quello delle utenze deboli è un problema serio in quanto sono proprio loro le maggiori vittime, pagano cioè il prezzo più alto sia per quanto riguarda morti che feriti.

Dobbiamo, però, riflettere attentamente sul fatto che chiunque di noi, ogni giorno, può rivestire i panni di automobilista, motociclista, ciclista o pedone. Pertanto che si sia alla guida di un qualunque tipo di veicolo, oppure a piedi, bisogna sempre prestare la massima attenzione, rispettare il Codice della Strada e, soprattutto, essere prudenti: arriveremo a destinazione - forse - con qualche minuto di ritardo, ma incolumi.

Tag

Auto  · Ciclisti  · Incidenti  · Pedoni  · Sicurezza  · 

Ti potrebbe interessare

· di Marina Fanara

L'Emilia Romagna lancia "Liberi di guidare", campagna dedicata agli over 65 per prevenire gli incidenti sulla strada. In campo polizia e sanitari delle Asl

· di Marina Fanara

L'Organizzazione mondiale della sanità promuove Safe lives#SlowDown, campagna contro l'eccesso di velocità, primo fattore di rischio d'incidente stradale

· di Andrea Cauli

A Palmanova, in provincia di Udine, è stato sperimentato un asfalto speciale che consente di accorciare la frenata dei veicoli in prossimità delle strisce pedonali

· di Andrea Cauli

Vittima di un incidente stradale mentre era davanti al portone della propria abitazione, riceve una sanzione dal Comune di 169 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico

· di Marco Perugini

Parte da Torino la petizione di change.org, già 16.000 firme, rivolta al ministro Delrio e agli operatori pubblici. Ne parliamo con la promotrice Barbara Durand

· di Paolo Borgognone

La ricerca condotta da "Top Thousand" su 31.000 veicoli aziendali conferma che anche per i fleet manager è l'uso del telefono la prima fonte di pericolo alla guida