Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2019 02:35

Campionato Italiano Turismo, novità e spettacolo assicurato.

Salvatore Tarantino ·

Nuove regolamentazioni ed il progetto di riprendere presto quel ruolo centrale che la serie Turismo ha sempre avuto nell'automobilismo sportivo. La nuova ricetta offerta dalla federazione si fonda tutta sui connotati tecnici della categoria che, da un lato sposa definitivamente la regolamentazione internazionale TCR - già sperimentata lo scorso anno nel Turismo Endurance - e dall’altro introduce il nuovo TCS, in modo da garantire forza strutturale al nuovo Campionato Italiano Turismo.

Il TCR sarà la classe regina: berline a due ruote motrici e fino a due litri turbo, con 330 cavalli di potenza ed appositamente realizzate per l’impiego agonistico da costruttori o dealer riconosciuti. Un esempio è rappresentato da Honda Civic Type R, Seat Leon Cupra, Subaru Impreza, Alfa Romeo Giulietta, ma anche Volkswagen Golf GTI, Opel Astra Opc o Ford Focus. A queste, ACI Sport potrà aggiungere le “Guest Driver”, vetture non omologate TCR, ma dalle caratteristiche prestazionali analoghe e ammesse in gara anche se trasparenti per la classifica.

Il TCS rappresenta invece la novità assoluta e sarà il raggruppamento per vetture di stretta derivazione di serie. Oltre all’allestimento di sicurezza ed alle dotazioni necessarie per l’impiego agonistico - come su cerchi, freni e assetto - le vetture rispetteranno fedelmente le caratteristiche tecniche di origine. Una soluzione che consentirà di contenere al minimo i costi di partecipazione, senza rinunciare però alle caratteristiche prestazionali dei modelli. A differenza del TCR, la nuova formula TCS apre poi le porte a 4 classi: 1.400, 1600, 1800 e 2.000.

Un’articolazione che muove all’interno di un’ampia gamma di vetture, con la Peugeot 308 Gti di Peugeot Sport, da 1.600 centimetrici cubici, la Seat Leon Cupra e la Honda Civic Typer R da due litri o tra le 1.4 la Alfa Romeo Mito o la neonata Abarth 595 OT appositamente realizzata per la serie tricolore. Il compito di garantire l’equilibrio prestazionale, sia per TCR che per TCS, sarà poi affidato ad un bureau permanente che dovrà definire anche il peso minimo di partenza per le vetture TCS.

Il via stagionale sarà nel weekend dell’8 maggio ad Adria, per poi proseguire lungo una stagione che conterà un totale di sette tappe, tutte su doppia gara da 25 minuti + 1 giro e gran finale a Monza, nel weekend del 30 ottobre, sulla pista del Gran Premio d'Italia di Formula Uno. Due i titoli tricolori in palio, rispettivamente per vetture in configurazione TCR (classe unica 2.0 turbo) e TCS (classi turbo: 1.4, 1.6, 1.8, 2.0) di stretta derivazione di serie.

Il calendario e i risultati del Campionato sono disponibili sul sito ACI Sport 

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