Ultimo aggiornamento  15 dicembre 2018 10:02

Auricolari alla guida: come, dove, quando.

Andrea Cauli ·

Con 7,3 miliardi di schede Sim attive lo scorso anno è come se ogni abitante del pianeta, neonati compresi, avesse un contratto di telefonia mobile. Per molti di noi, difficile negarlo, il telefonino costituisce il miglior compagno di viaggio quando siamo in auto, assolutamente insostituibile se si è bloccati nel traffico oppure durante i lunghi viaggi. Ma quale è il modo corretto di usarlo senza incorrere in sanzioni?

In Italia l’uso del telefono cellulare in auto, ma anche in moto o in bicicletta, è regolato dall’art. 173 del Codice della Strada che recita espressamente:” ...è vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore...è consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani)...chiunque viola le disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 161 a 646 euro e la decurtazione di 5 punti dalla Patente di guida. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della Patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio”.

L'uso del vivavoce

Quindi in auto è vietato telefonare con lo smartphone, mentre è consentito l’uso di vivavoce o di auricolare. Singolo, non sulle due orecchie perché è sanzionabile. In ogni caso bisogna mantenere sempre la massima prudenza, studi recenti hanno infatti provato che il rischio di distrarsi e provocare un incidente è pari a quello che corre un conducente con un grammo di alcol/litro di sangue, il doppio del limite legale consentito.

Il rischio aumenta se si usa il dispositivo per inviare o leggere sms, e-mail, controllare le notifiche dei social network, consultare il calendario o la rubrica. Da quando i nostri cellulari sono dotati di schermi touchscreen il rischio di provocare un incidente "messaggiando" è aumentato di ben 23 volte, contro le "sole" 3 volte in caso di una telefonata. Un semplice calcolo aritmetico può darci l’idea del pericolo: viaggiando a 120km/h, nei due secondi necessari alla lettura di un messaggio, la vettura compie oltre 60 metri di guida alla cieca.

Se usare il cellulare in auto costituisce un pericolo per i guidatori di ogni età, questo si amplifica per gli over70, i quali hanno il 16% in più di probabilità di essere coinvolti in un sinistro, complice, forse, la scarsa dimestichezza con i telefoni di ultima generazione, sempre più complessi e soprattutto connessi. La distrazione alla guida, compreso effettuare o rispondere a una telefonata, risulta oggi la seconda causa dei sinistri mortali, dopo l'eccesso di velocità. Sempre più difficile, poi, ‘farla franca’: ben 40 mila gli automobilisti sanzionati nel 2014 e 18 mila le multe registrate nei primi sette mesi del 2015.

E negli altri Paesi in che modo si può utilizzare il telefonino in auto? La Francia è la più restrittiva. Dal 1° luglio 2015, infatti, nessuna distrazione è concessa agli automobilisti perché il governo ha deciso di applicare la linea dura bandendo l'uso del cellulare anche con gli auricolari. Alla base del provvedimento una importante motivazione: il telefono è causa di un incidente mortale su dieci. Le autorità francesi hanno decretato che è proprio l'uso del telefono a distogliere l'attenzione, mentre gli auricolari impedirebbero di sentire i rumori esterni. L'unico modo per essere in regola è quello di usare i dispositivi bluetooth integrati nella macchina.

Rischi triplicati

Secondo uno studio della società che gestisce le autostrade francesi, una conversazione telefonica triplica il rischio di un incidente al volante. Chi non si adegua rischia una multa di 135 euro e il ritiro di tre punti della patente, stessa sanzione viene applicata ai motociclisti e ai ciclisti.

La normativa adottata dalla maggior parte dei paesi europei è simile a quella del nostro Paese e si basa sul principio di avere sempre le mani libere, con sanzioni che variano da 37 fino a 2.000 euro oltre alla decurtazione di punti patente. La "tolleranza zero" è applicata, per ora, solo dai transalpini, anche in base al fatto che dopo un periodo di costante diminuzione delle vittime, oggi è, purtroppo, ripreso l'aumento del numero di morti. Prima di partire in auto per un Paese straniero, in ogni caso, è bene consultare il sito www.viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri dove sono riportate le norme in vigore in tutte le Nazioni del mondo.

Alla guida siamo soggetti a molte distrazioni, anche se non espressamente vietate: truccarsi, mangiare un panino, ascoltare musica a volume alto, cercare qualcosa nel portaoggetti, accendersi una sigaretta ma anche avere atteggiamenti amorosi con chi siede accanto. In ogni caso bisogna sempre avere sempre le mani sul volante, prestare la massima attenzione per la propria e l’altrui incolumità, e se è proprio necessario rispondere o effettuare una telefonata sempre mediante l’auricolare o il bluetooth. Discorso diverso per sms, mms, e-mail, whatsApp, o i pericolosissimi selfi: mai quando si è alla guida, piuttosto accostare il veicolo per consultare o rispondere in tutta sicurezza. Le nuove tecnologie sono inarrestabili e agevolano le comunicazioni, ma la vecchia prudenza, quella è rimasta immutata negli anni.

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