Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2019 15:50

Assicurazioni e truffe, guerra aperta.

Marina Fanara ·

Assicurazioni troppo care? Colpa delle altrettante troppe truffe perpetuate dagli automobilisti, si difendono da anni le compagnie. E così, con l'annuale provvedimento sulla Concorrenza, al capitolo Rcauto, il governo ha presentato alle Camere una proposta con l'intento di fissare dei precisi paletti per mettere fine, una volta per tutte, a questa infinita querelle. Ovvero: lotta alle truffe come contropartita alle imprese assicurative per offrire polizze a costi più in linea alla media europea.

Soprattutto in quelle aree del paese dove, notoriamente, per colpa dei troppi raggiri (sinistri fasulli, carrozzieri compiacenti, richieste d'indennizzo gonfiate, ecc...), le compagnie, per non rimetterci, si dicono costrette a imporre prezzi più alti rispetto ad altre zone d'Italia, anche ai conducenti virtuosi. In realtà, siamo ancora in alto mare. Perché il disegno di Legge, approvato dal Consiglio dei Ministri la scorsa primavera, licenziato dalla Camera lo scorso ottobre, a fine febbraio 2016 era ancora fermo al Senato, in commissione Industria. E da quel che trapela, non si prevedono tempi brevi per la sua approvazione. Così come non si escludono ulteriori cambiamenti rispetto al testo originario e a quello passato sui tavoli di Montecitorio. Vediamo quali sono le misure principali sulle quali stanno lavorando i senatori.

Risarcimenti

Per la prima volta, il testo introduce dei criteri prestabiliti a livello nazionale per i risarcimenti dovuti per i danni biologici gravi alle persone, le cosiddette macrolesioni da incidente stradale. La Tabella unica nazionale si ispirerà alla Tabella di Milano (finora unico parametro di riferimento non obbligatorio).

Tariffa unica

Il testo in esame intende superare l'odiosa "disparità di trattamento" tra le aree virtuose del Paese e quelle dove a causa della più alta concentrazione di sinistri sospetti, anche gli automobilisti più onesti e prudenti sono costretti a sborsare cifre da capogiro per la RC auto. Il testo stabilisce che chi risiede in queste aree avrà di diritto a pagare, in linea generale, tariffe in linea con la media nazionale. A patto che monti la scatola nera sull'auto e non abbia commesso incidenti negli ultimi 5 anni.

A proposito di scatola nera

Le compagnie dovranno applicare sconti a tutti gli assicurati che decideranno di installare questo dispositivo (in grado di registrare tutto quello che succede a bordo, compresi lo stile di guida del conducente e la dinamica di un eventuale sinistro). E, finora, è scritto nero su bianco che i relativi costi di installazione dovranno essere a totale carico delle Assicurazioni. L'Ivass (l'organismo di controllo del settore) avrà il compito di vigilare sulla reale applicazione degli sconti. E' questa una delle modifiche apportate dal Senato rispetto al testo approvato dalla Camera (prevedeva che fosse la stessa Ivass a fissare l'entità degli sconti polizza, ma si sarebbero potute configurare difformità alle norme comunitarie sul libero mercato).

Le questioni aperte

Nel momento in cui scriviamo sono in molti a storcere il naso. I consumatori temono che, alla fine, i costi per il montaggio e la manutenzione della scatola nera finiscano sulle loro spalle. L'Associazione dei familiari delle vittime della strada intravedono nel testo una manovra per abbassare i risarcimenti gravi alle persone, anziché rendere giustizia alle vittime innocenti e ai loro congiunti. I carrozzieri mugugnano contro gli sconti concessi a chi fa riparare l'auto incidentata presso un'officina convenzionata con la compagnia (cosi i piccoli artigiani sarebbero condannati al fallimento). E le compagnie proprio non ci stanno al fatto che non sia passato il divieto di cessione del credito e che i tempi per fare la denuncia siano rimasti quelli biblici di sempre (24 mesi, che bastano e avanzano a chi ha il vizietto di organizzare sinistri fasulli a sbafo delle compagnie). Insomma: tutti contro tutti? L'ultima parla spetta al parlamento.

Tag

Assicurazione  · Paese  · Servizio  · Truffa  · 

Ti potrebbe interessare

· di Andrea Cauli

Lo prevede l’Ivass, ma solo per chi installa la scatola nera. Vantaggi doppi per i residenti delle 29 province a rischio

 

· di Valerio Antonini

Octo, provider di servizi telematici per il settore assicurativo, festeggia 5 milioni di auto connesse. Rispetto al 2016 mercato in crescita del 25%

· di Marina Fanara

L'Ivass ha divulgato l'indirizzo di tre operatori che propongono Rc auto irregolari e consiglia agli automobilisti di verificare sempre prima di firmare un contratto

· di Marina Fanara

Il Ddl concorrenza è ancora fermo al Senato ma contro il caro polizze le compagnie chiedono (anche) di ridurre a 3 mesi il termine per la richiesta di risarcimento

· di Marina Fanara

Il trucco del falso danneggiato è conosciuto, ma continua a ripetersi in tutta Italia, anche in pieno agosto. La Polizia lancia un hashtag per difendersi

· di Redazione

Secondo l'IVASS a guidare la classifica delle province con il più alto numero di polizze abbinate all'installazione del dispositivo sono cinque province del Meridione

· di Marina Fanara

L'IVASS ha diffuso un nuovo modello informativo, scritto in forma chiara e comprensibile, per aiutare il consumatore nella scelta della Rc auto