Ultimo aggiornamento  13 dicembre 2019 16:47

Morbidelli, per auto e golf la stessa strategia.

Massimo Colognola ·

Gianni Morbidelli è uno tra i piloti italiani più conosciuti nel mondo: campione europeo di Formula 3 nel 1989 e pilota di Formula 1 dal 1990 al 1997 con 67 gran premi alla guida di Ferrari, Minardi, Arrows e Sauber e sul podio nel G.P. d’Australia 1995. Oggi è impegnato con ottimi risultati nel Campionato Turismo TCR International Series, al volante di una Honda Civic del team svedese WestCoast Racing. Nel tempo libero è anche un buon giocatore di golf e assiduo frequentatore del circuito ACI Golf.

Quali sono le somiglianze tra il golf e la guida di un’auto da corsa? 

Apparentemente nessuna, tenuto conto che l’uno si fa camminando e l’altra a velocità altissime a bordo di una vettura. Invece le strategie sono simili: se capita di sbagliare un colpo, nel golf nel tiro successivo si tende a forzare per recuperare la distanza, spesso peggiorando la situazione. Così in pista, se capita di perdere due secondi su una curva si è tentati di riprenderli immediatamente nella successiva, e questo ti porta in alcuni casi a sbagliare ancora. Entrambe le attività poi sono molto “mentali”: la testa gioca un ruolo fondamentale.

C’è una caratteristica tecnica che accomuna i due sport?

La parola chiave è sempre grip. La sensibilità nell’impugnatura di due strumenti cosi differenti tra loro, come il volante di una sportiva e il bastone, è fondamentale per superare i limiti, per limare, colpo dopo colpo o giro dopo giro, il proprio record. Una impugnatura troppo stretta irrigidisce lo swing e una troppo morbida fa perdere sensibilità. La tecnica è la stessa in auto.

Quali sensazioni ed emozioni del golf ti ricordano la guida in pista?

Giocare al meglio una buca, con un drive lungo e diritto, un bell’approccio e un putt imbucato magari da lontano mi gratifica come quando in pista compio un giro perfetto, senza errori e al massimo delle mie potenzialità. Ma ovviamente le emozioni più forti che accomunano tutti gli sportivi, sono la competizione e la ricerca della vittoria.

Porti qualcosa della tua esperienza di pilota sul campo da golf?

Ci provo ma non sempre con successo: gestisco bene l’emotività quando sono al volante, mentre sul campo da golf, malgrado mi sforzi di mantenere la stessa calma, non sempre riesco. Se in gara commetto un errore mi lascio prendere dal nervosismo e me lo porto dietro per almeno un paio di buche, e questo è lo sbaglio peggiore che possa fare un golfista.

Un consiglio per chi gioca a golf e uno per chi guida sulla strada.

Non mi sento di dare consigli ai golfisti visto che mi ritengo un giocatore modesto, anche se amo tantissimo questa disciplina. A chi guida sulla strada raccomando di prestare sempre la massima attenzione: tenere una andatura moderata aiuta meglio a gestire gli imprevisti dovuti alla disattenzione nostra e altrui. So bene quali siano le emozioni legate alla velocità: per viverle in tutta sicurezza però meglio andare in pista, dove possiamo sfogarci senza mettere a repentaglio noi o gli altri.

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