Ultimo aggiornamento  21 maggio 2019 08:41

Corse in salita, un fascino immutato.

Redazione ·

Le corse in salita sanno esercitare un fascino sempre nuovo. A dirlo sono i numeri: nel 2015 una media di quasi 110 vetture partenti per ogni gara. Questo a riprova che questa tipologia di gare di gara non conosce crisi e rappresenta l’ultimo romantico baluardo delle corse su strada, dove piloti e macchine sfidano il tempo, il tracciato e l’avversario con lo stesso spirito con cui le salite sono nate. L’aspetto che si è maggiormente evoluto e sviluppato è quello della sicurezza, tanto da far annoverare le competizioni italiane tra le più sicure d’Europa e gli standard imposti dalla Federazione di casa nostra probabilmente tra i più esigenti dell'intero continente.
Le corse in salita sono delle corse dove si possono ammirare numerose tipologie di vetture nella stessa gara, dalle gloriose auto storiche, ai modelli in continua evoluzione sviluppati appositamente per la specialità, ai prototipi di ultima generazione, quelle auto che nell’immaginario comune sono l’icona della macchina da corsa. Tutti i paddock delle gare del Campionato Italiano Velocità Montagna sono volutamente allestiti all’interno dei centri abitati, in modo da consentire allo spettatore di vivere l'atmosfera, oltre che godere dello spettacolo della sfida contro il tempo.
Il Campionato Italiano Velocità Montagna partirà il prossimo 1 maggio dalla provincia di Macerata sull’avvincente tracciato della Sarnano – Sassotetto per poi trasferirsi al sud nel fine settimana del 15 maggio in provincia di Brindisi, per uno dei tanti classici del Tricolore come la Coppa Selva di Fasano, tanto affascinante quanto insidiosa, che attrae migliaia di spettatori. Dal 27 al 29 maggio si passa invece all’estremo nord per la Verzegnis - Sella Chainzutan, la gara udinese sulle Alpi Carniche che richiama concorrenti dall’intera Europa. Il 12 giugno di nuovo al sude per la new entry Tricolore del 2016, la Morano - Campotenese, la corsa dell’alto cosentino si svolge in borghi tra i più belli d’Italia. Si tornerà nelle Marche alle porte di Ascoli Piceno il 26 giugno per la Coppa Paolino Teodori, da Colle San Marco a San Giacomo, un tracciato dove si acuiscono le sfide sul centesimo di secondo.
Giro di boa il 3 luglio alla Trento - Bondone, monumento delle corse in salita con le sue 65 edizioni disputate ed i suoi oltre 17 Km. Il 24 luglio si torna in alta montagna nel Lazio, per la Rieti - Terminillo, la Coppa Bruno Carotti la più autentica espressione della velocità in salita. Spostata al 7 agosto la 18sima Cronoscalata del Reventino, corsa calabrese di Lamezia Terme che si snoda sulle pendici della Piccola Sila. Seconda metà di agosto per la trasferta in Umbria a Gubbio per l’atteso appuntamento con il Trofeo Luigi Fagioli che nel 2015 ha celebrato le 50 edizioni, un’occasione unica per coniugare grande sport con scoperta dei luoghi, non a caso è definita la “Montecarlo delle Salite”. Ci saranno poi le due suggestive trasferte siciliane con l’esclusiva Monte Erice e la longeva Coppa Nissena, quest’anno spostate in avanti nel calendario sportivo rispettivamente il 18 ed il 25 settembre, che con la veneta Pedavena - Croce d’Aume, prova conclusiva dell’8 ottobre sulle Dolomiti bellunesi, saranno le tre gare a coefficiente 1,3. A questo punto, non resta che dare il via.

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