Ultimo aggiornamento  20 maggio 2019 08:29

Uber Alles.

Paolo Borgognone ·

In principio fu San Francisco, la città dei figli dei fiori, della Summer of Love e del Golden Gate.

E’ qui che nel 2009 l’ingegnere di computer Travis Cordell Kalanick e Garrett Camp, informatico – dal 2002 capo del servizio di navigazione commerciale “Stumble Upon”- inventano Uber, una applicazione per smartphone che, oltre a dargli una considerevole ricchezza - Kalanick è secondo “Forbes” nella lista dei 300 uomini più ricchi del mondo nel 2014- ha rivoluzionato il modo di vivere e affrontare la mobilità nelle città di tutto il pianeta.

Uber è una app mobile che - dopo essersi registrati creando un proprio account, tramite la app stessa o sul sito www.uber.com- consente di prenotare in tutta libertà un’auto con conducente, attraverso lo smartphone.

Autorizzando la geolocalizzazione, la app gratuita – solo per Android si calcola ci siano stati già oltre 10 milioni di download – consente di localizzare sul telefonino l’auto più vicina e prenotarla con un semplice clic. Ricevuta via sms la conferma che l’autista ha accettato la corsa, sempre attraverso la localizzazione si segue il tragitto che l’auto fa per raggiungerci, oltre a quello per arrivare poi alla destinazione finale.

La tariffa proposta è mediamente più alta di circa il 20% rispetto al taxi tradizionale anche se sono stati lanciati servizi con costi concorrenziali. La tariffa base con Uber Black a Roma è di 5 euro cui vanno aggiunti 0.35 euro a minuto e 1.20 euro a chilometro. La tariffa minima è di 10 euro, la stessa cifra richiesta come costo di cancellazione. A Milano Uber costa di base 6 euro, 0.60 al minuto, 1.10 al chilometro. Tariffa minima e diritto di cancellazione sono di 12 euro.

Il pagamento avviene attraverso carta di credito, senza denaro contante, né per il pagamento del servizio né per la mancia al conducente; questo con lo scopo di creare un legame più forte e “umano” tra fornitore del servizio e cliente.

L’applicazione consente di scegliere tra tipi diversi di nolo, a seconda della spesa:

UberX è l’opzione low cost, le corse sono effettuate su auto utilitarie.

UberTAXI è assimilabile al classico servizio taxi ed è tra le più popolari scelte del pubblico.

Le altre opzioni, UberBLACK, UberSUV, UberXL e UberLUX sono via via più costose: il servizio viene effettuato con berline, SUV e auto di alta gamma.

Ancora più conveniente – ma oggi non attiva in Italia dopo un pronunciamento del tribunale di Milano del maggio 2015 - l’opzione UberPOP, che si avvicinava al più usuale concetto di car sharing, con l’organizzazione di passaggi da privato a privato, ricorrendo a semplici cittadini automuniti cui Uber offriva un corso di formazione intensivo, con l’unica condizione che le vetture utilizzate abbiano meno di 10 anni di età.

Proprio UberPOP è l’offerta che ha maggiormente irritato i tassisti a livello internazionale, spingendoli a massicce forme di protesta. I conducenti Uber, infatti - pur dovendo sottostare a regole ben precise, fedina penale pulita, nessuna sospensione della patente negli ultimi 10 anni e auto fosse perfettamente a posto dal punto di vista assicurativo e fiscale - effettuerebbero rispetto ai taxi tradizionali una forma di concorrenza sleale, non necessitando per circolare delle costose licenze richieste ai tassisti. L’attenzione si è focalizzata anche sulla formazione dei conducenti, a fronte anche di alcuni casi sporadici di aggressioni verbali o fisiche subite da clienti.

Dall’auto alla barca

Il progresso avanza inesorabile e Uber è sempre all’avanguardia con proposte innovative. Esempio la Linea U, una sorta di “metropolitana” di superficie che Uber ha lanciato a Roma per il periodo natalizio del 2015, tra il 10 e il 24 dicembre scorsi. Un servizio con nove fermate – scelte attraverso una consultazione via web da cittadini e turisti nella Capitale - che, al costo di 5 euro a corsa, ha contribuito ad alleggerire la situazione del traffico nella Città Eterna, già alle prese con problemi strutturali irrisolti e con l’aggravio degli oltre 30 milioni di pellegrini attesi per il Giubileo.

Ma non solo di auto a noleggio vive la app californiana. Tra i servizi proposti localmente da Uber, spicca ad esempio UberTREE – presente soltanto negli Stati Uniti - un servizio di consegna a domicilio di alberi di Natale. O UberBoat, un innovativo servizio di nolo barche per una città di mare come Sidney…

Basta che si muova

Oggi la APP di Uber è attiva in 68 differenti Paesi, in tutti e 5 i continenti, con una presenza capillare in 379 aree urbane, quasi la metà delle quali (186) negli Stati Uniti e in Messico. 81 sono le aree urbane in Europa, Medio Oriente e Africa. In Italia Uber è presente oltre che a Roma e Milano, anche a Firenze e Genova.

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