Ultimo aggiornamento  30 novembre 2020 16:01

Compro l'auto: che fare?

Marco Perugini ·

Acquistare un’auto nuova è semplice: si sceglie un concessionario ufficiale, si individua il modello in base al gusto, alla passione, alle esigenze, al budget e si aspetta poi la consegna di quanto comprato, con il ritiro contestuale del libretto di circolazione e del certificato di proprietà digitale. L’unica difficoltà potrebbe risiedere nella scelta del colore, della tappezzeria, del design, dei cerchioni e degli accessori, soprattutto se la decisione va condivisa tra marito, moglie e figli.
Nel 2015 sono state acquistate così 1.593.218 vetture.

Comprare un’auto usata richiede più attenzione: lo sanno bene i 2.710.565 automobilisti che l’hanno acquistata l’anno scorso. Una volta trovata quella giusta dopo l’analisi delle condizioni meccaniche del mezzo, la contrattazione sulle condizioni economiche richieste e la valutazione della serietà del venditore (privato o concessionario), prima di firmare e pagare è bene compiere 5 passi preliminari.

  1. Effettuare una visura al PRA per accertare che il veicolo sia libero da fermi amministrativi, sequestri o ipoteche. Basta recarsi al più vicino Ufficio periferico del Pubblico Registro Automobilistico o in una delle 1.500 delegazioni ACI. Altrimenti con un pc, un tablet o uno smartphone ci si collega a www.aci.it e con poco più di 8 euro si ottiene in tempo reale la storia del veicolo con tutti i dettagli amministrativi.
  2. Verificare la corrispondenza del numero del telaio riportato sul Libretto di Circolazione (lettera E) e sul Certificato di Proprietà (voce Telaio) con quello presente nel vano motore. A volte il numero del telaio è visibile anche sul parabrezza dell’auto, sul montante della portiera o in altri punti all'interno del veicolo.
  3. Richiedere il libretto con i tagliandi di garanzia eseguiti, che rappresenta la "cartella clinica" del mezzo e fornisce informazioni anche sui chilometri effettivamente percorsi.
  4. Ritirare il libretto di uso e manutenzione per effettuare più facilmente le operazioni di manutenzione ordinaria e sapere tutti i dettagli sui comandi e i dispositivi che equipaggiano l’auto. Reperirlo successivamente presso la Casa costruttrice potrebbe richiedere molto tempo e non pochi euro.
  5. Farsi consegnare tutte le chiavi, con particolare attenzione a quella “master” per futuri duplicati, nonché eventuali card con i codici di attivazione dei sistemi elettronici di bordo (dalla radio al navigatore). L’eventuale mancanza potrebbe creare disagi in casi di emergenza, richiedendo spese elevate per la duplicazione a scapito del valore del veicolo.

L’acquirente di un’auto usata decide dove registrare il passaggio di proprietà. Il consiglio è quello di rivolgersi a chi garantisce il completamento delle formalità con professionalità e serietà, come gli Uffici periferici del Pubblico Registro Automobilistico o le 1.500 delegazioni ACI. Diversamente, è fondamentale controllare in seguito l’avvenuta trascrizione al Pubblico Registro Automobilistico, sempre tramite una visura al PRA.
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