Ultimo aggiornamento  21 maggio 2019 04:27

Auto e pedone, come sono cambiati i test EuroNCAP.

Andrea Cauli ·

AEB Pedestrian Detection Tests

EuroNCAP nel 2016 ha aggiunto una nuova prova per valutare la sicurezza delle auto: l’efficienza dei sistemi di frenata automatica AEB (Autonomous Emergency Braking). Si tratta di una vera e propria novità perché, per la prima volta al mondo, sono messi sotto osservazione i sistemi di assistenza al guidatore dal punto di vista del pedone.

Lo scopo è quello di premiare le autovetture equipaggiate con sistemi anticollisione efficaci a ridurre significativamente le conseguenze degli impatti con i pedoni.

La prova simula 3 situazioni di circolazione in ambito urbano: un adulto che all’improvviso attraversa la strada camminando o correndo e un bambino che attraversa uscendo all’improvviso da dietro un’auto in sosta.

Il test è superato se le autovetture, procedendo ad una velocità di circa 40 km/h, evitano la collisione con il manichino, oppure, nel caso di velocità più elevate, (tra i 40 e i 60 km/h), la riduzione della velocità di collisione rende l’impatto auto-pedone meno letale.

Le funzioni dell’AEB utilizzano laser, radar e telecamere per evitare collisioni ed arrestare il veicolo in tempo o ridurre in modo significativo la velocità dello scontro. Nei prossimi anni il sistema sarà testato anche con i ciclisti.

Le statistiche sugli incidenti stradali riportano che in Europa, nel 2014, quasi la metà dei decessi (47% pari a 26.000 morti), hanno riguardato gli utenti deboli della strada (pedoni, ciclisti e motociclisti). Il dato del nostro Paese per i soli pedoni è davvero preoccupante: 578 le vittime, (356 maschi e 222 femmine), 21.807 i feriti (rispettivamente 9.878 e 11.929).

EuroNCAP è un programma europeo indipendente, al quale partecipa anche l’ACI, che valuta la sicurezza attiva e passiva delle automobili nuove tramite specifici protocolli di prova (urto frontale, laterale, contro un palo o una persona), e assegna un punteggio espresso in stelle da 1 (scarso) a 5 sulla base dei risultati raggiunti.

Sin dal 1997 i test hanno verificato la sicurezza dei pedoni basata sul risultato delle principali strutture anteriori della vettura, quali cofano, parabrezza, bordo cofano e paraurti e i conseguenti rischi di lesioni al capo, al bacino, alle cosce e ai polpacci.

L’AEB può fornire un contributo importante ai fini della sicurezza stradale. Molti incidenti, infatti, avvengono perché il conducente è distratto o perché il pedone attraversa all’improvviso.

Da oggi le case automobilistiche saranno stimolate a diffondere i sistemi automatici di frenata se vorranno raggiungere una migliore valutazione nei test EuroNCAP, mentre i consumatori avranno un parametro in più per scegliere il modello da acquistare.

Problema per i pedoni risolto? Assolutamente no. Rimane in vigore la buona norma: attraversare la strada sempre sulle strisce pedonali e soprattutto osservare attentamente sia a destra che a sinistra che la carreggiata sia libera. Le nuove tecnologie sono importanti e fondamentali ai fini della sicurezza e della riduzione dell’incidentalità, ma la ‘vecchia’ prudenza, quella, non deve mancare mai.

Info: http://www.euroncap.com/it

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